Secondo indiscrezioni di stampa, Stanislav Lobotka ha sollevato nei giorni scorsi, dal ritiro della nazionale slovacca, una questione sempre più sentita tra i calciatori: il sovraccarico di partite nelle stagioni tra club e nazionali.
Sul tema è intervenuto anche Marco Bellinazzo, giornalista, che ha analizzato le cause di questo fenomeno: «C’è una bulimia alimentata dalla lotta, per esempio, tra FIFA e UEFA, la lotta di potere per accaparrarsi fette di questo business, che è in concorrenza a sua volta con tanti altri business dell’entertainment. Il calcio è dentro questa industria, è di alto livello, quindi è inevitabile il fatto che si gareggi in questo mercato allargato moltiplicando gli eventi, come è stato fatto negli ultimi 15-20 anni».
Bellinazzo ha aggiunto: «È evidente che bisognerà fare delle scelte, fare tornei di alto livello ma con minori partite, perché il valore dei singoli match per le TV anche in Premier sta radicalmente calando. Il calcio sta leggermente aumentando, comunque è stabile, ma calerà anche al prossimo giro anche il valore per match delle partite della Champions, quindi bisognerà accettare il fatto che aumentare il prodotto, aumentare la quantità, non solo non significa qualità, ma alla fine non produrrà neanche quegli incrementi economici attesi. Credo che sarà il mercato del calcio, il mercato delle TV, a spingere verso una riduzione degli eventi.»
Il dibattito si inserisce nella crescente preoccupazione per la salute dei giocatori, sottolineata anche da Lobotka: “Calendario massacrante tra Napoli e Slovacchia, lo stress pesa sui giocatori”.

