Raffaele Auriemma, giornalista, è intervenuto su Stile Tv soffermandosi sulla situazione infortuni in casa Napoli e sul dibattito relativo alla gestione dello scorso anno con Antonio Conte.

Secondo Auriemma, c’è chi oggi sminuisce le responsabilità dell’ex allenatore azzurro facendo leva sui recenti stop dovuti anche agli impegni dei giocatori con le rispettive nazionali: «Leggo ‘questo è per chi diceva che gli infortuni erano responsabilità di Conte, avete visto ora?’. Innanzitutto sono numeri totalmente diversi e caratterizzati da gare in nazionale. Quante volte è successo pure negli anni addietro?».

Il giornalista sottolinea che sull’attribuzione della colpa per il gran numero di lesioni muscolari durante la gestione Conte si è sempre espresso dopo aver consultato «professionisti del settore, che non parlano certo pubblicamente per etica». Sulla posizione di chi esonera Conte da ogni addebito, Auriemma ribadisce: «Se tolgono la responsabilità di 37 infortuni muscolari a Conte mi manca un pezzo: voi difendete l’indifendibile, mi va bene, ma vi chiedo se non è responsabilità di Conte allora potreste indicarmi la responsabilità di chi è? Lo sapete? Se non lo sapete allora è meglio tacere perché non potete escludere che sia di Conte. Io e altri l’abbiamo indicata su elementi anche scientifici da chi fa l’allenatore o il preparatore».

Auriemma conclude sottolineando che se si attribuisce tutto soltanto alla sfortuna «allora vi coprite di ridicolo».

Sul piano tattico, Auriemma si esprime anche sull’attuale modulo del Napoli: «Non serve a nulla il modulo attuale, si continuerà ad un gol circa a partita. Serve una svolta per fare di più, non stare là dietro per poi ripartire. Io sono per il 4-2-3-1, anche per l’emergenza, poi è costruito per questo. Altro che 4-4-1-1, io rabbrividisco. Aumentano anche gli infortunati, con i rientri ne restano fuori 9».

Per ulteriori approfondimenti sulle condizioni della rosa azzurra, si rimanda all’articolo Emergenza infortuni Napoli: Allegri si avvicina alla sfida con il Frosinone.