Il Corriere della Sera evidenzia alcuni dubbi sulle decisioni di formazione dell’Italia, tra ruoli cambiati e assenze pesanti. Le scelte di Frattesi e Scalvini rispetto a Barella e Mancini potrebbero essere legate alla costruzione della Nazionale del futuro.

Le scelte del commissario tecnico dell’Italia continuano a far discutere. Come evidenziato dal Corriere della Sera, alcuni cambiamenti nelle posizioni dei giocatori e le esclusioni di nomi importanti sollevano interrogativi sulle strategie adottate in vista dei prossimi impegni della Nazionale.

Il quotidiano si sofferma innanzitutto sulla gestione di Riccardo Calafiori, impiegato da terzino sinistro come nell’Arsenal, dopo essere stato un elemento centrale con Spalletti e Gattuso. Nel confronto viene citato anche il caso di Kayode, che avrebbe potuto essere convocato per lo spareggio Mondiale, e la conferma di Di Lorenzo sulla fascia destra, scelta già criticata in occasione dell’Europeo.

A far rumore sono state inoltre le assenze di Barella e Mancini, con Frattesi e Scalvini preferiti nelle scelte del ct. Una decisione che, secondo il Corriere della Sera, va interpretata anche in prospettiva futura: «I due saranno ultratrentenni». L’obiettivo sarebbe dunque quello di costruire una squadra pensando anche al Mondiale del 2030.