Bisognerà aspettare ancora un po’ prima di poter rivedere Scott McTominay in campo. A rendere più complicato il suo impiego non è tanto la questione della certificazione di idoneità (che arriverà il 6 ottobre), ma è legata al protocollo utilizzato dai cardiologi inglesi. Finché lo scozzese utilizzerà farmaci anticoagulanti, non potrà giocare e nemmeno allenarsi con la squadra. Dunque, non sarà convocabile per il Frosinone, e appare difficile vederlo all’opera contro Venezia e Villarreal. Ne parla l’edizione odierna de Il Mattino.
“Per la certificazione di idoneità alla pratica sportiva e di quella agonistica, bisognerà attendere il 6 ottobre. Il vero dilemma che non consente di avere certezze sulla data del ritorno in campo di Scott McTominay è legato al protocollo che i cardiologi inglesi che lo hanno operato decideranno di adottare: finché usa anticoagulanti, lo scozzese non può giocare. Anche con l’idoneità. Non può neanche allenarsi con la squadra perché gli scontri, i contrasti, sono sconsigliati in una fase di cura con i farmaci. Di norma, per un intervento come il suo, di correzione per l’insorgenza di una aritmia benigna, i tempi sono di almeno 6-8 settimane prima della sospensione degli anticoagulanti. Dunque: non sarà convocabile per la gara con il Frosinone. Ed è probabile che salti anche la Champions con il Villarreal e pure la trasferta di Venezia. Insomma, ora non bisogna avere fretta, anche se il gigante scozzese è lì a Castel Volturno a lavorare in palestra e anche in campo, sia pure per conto suo. E prende parte anche alle riunione tecniche di Allegri, che ovviamente sa bene che McT è alla base del rilancio del suo Napoli”.

