Michele Puglisi, agente di Asane Sow, esterno del Basilea accostato al Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione Si Gonfia La Rete, in onda su Stile Tv. Di seguito, le sue parole a riguardo.

“Il Napoli lo segue, così come tante altre. Fino alla scorsa stagione giocava nella nostra Serie C, è attenzionato seppur con qualche riserva. Il Basilea gli sta dando visibilità ad un livello diverso, ed il ragazzo si sta guadagnando questa possibilità e fiducia. Ha vent’anni, per dati e quel che sta succedendo, sicuramente si è messo in evidenza. Tante grandi d’Europa che stanno attente a guardare i dati lo stanno seguendo. Il Napoli è tra queste e farà le sue valutazioni”.

“Sow te ne ha già parlato? Parliamo di un club attento che sta considerando il giocatore. Poi qualche scambio di vedute tecniche sulla tipologia di giocatore è stata fatta, ma questo fa parte del nostro lavoro di condivisione con il reparto scout di un club come il Napoli. Poi il Ds Manna è attento a questi profili, conosce Sow da tempo, e lo scenario si sta approfondendo perché si vuol capire cosa può fare il ragazzo”.

“Gioca sulle orme di Yamal? Teniamo i piedi per terra, ma indubbiamente Asane ha delle qualità importanti sia dal punto di vista fisico che tecnico. Aggiungo che è un ragazzo con dei colpi”.

“Lui nasce trequartista, è la duttilità a renderlo bravo? Sono d’accordo, ha avuto un buon inizio proprio a livello prestativo. Non è il classico esterno che può fare solo quello, per caratteristiche possa anche svolgere un ruolo di attaccante o di seconda punta. Ha una gamba importante dove se sai sfruttare la posizione centrale potrà fare questo. Ha caratteristiche giuste in entrambe le posizioni”.

“Come siete rimasti con il Napoli? Ci incontreremo, ma è anche appena arrivato a Basilea, bisogna rispettare i percorsi, che poi magari possono essere velocizzati. Poi magari tra qualche settimana si farà un punto della situazione”.

“All’estero c’è una mentalità differente. Capisco che la Serie C è lontana come qualità da cosa può essere la A, ma la vera differenza è che un club storico come il Basilea scommette su un giocatore del genere perché lo guarda, analizza e ci investe, ma lo fa con forza. In Italia spesso invece sembra che un club di massima serie dopo mille disamine e perplessità tratta quasi come se fosse un favore. Questa è già una partenza sbagliata che non mette il giocatore in condizione di emergere. Il club ha avuto fiducia nel prenderlo e il mister non ha avuto problemi a impiegarlo. Ma, senza fiducia non ci sono possibilità di far bene. Manca la volontà di battezzare un giocatore, crederci realmente e portarlo avanti”.

“8-10 milioni di valutazione? Penso che possa essere realistico, nonostante l’avessimo trasferito in estate, gli ultimi 15 giorni di mercato sono arrivate squadre europee e dall’Arabia, ma il Basilea non ha voluto sedersi. È un pensiero definitivo, ma qui a dire che è la valutazione definitiva, oggi non mi sento di farlo. Se il trend è questo però, potrebbe esserlo”.