L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport analizza la partita di debutto del Napoli nella Champions League 2026-27, persa per 0-1 contro l’Arsenal. Qui, si sottolinea come Allegri abbia nella Champions un terreno fertile per far meglio di Conte, la cui campagna europea fu un disastro. Ma la sconfitta contro i Gunners, al netto dei buoni segnali, lascia immaginare come questo non sia facile. Di seguito, ecco quanto raccontato.
“Il Napoli esce tra gli applausi del Maradona dopo aver fatto la partita di ordine e disciplina che era logico impostare, e ci sono voluti 75’ e una prodezza di Odegaard, arrivata quando Arteta ha immesso gente del calibro di Bruno Guimaraes, Havertz e Madueke, a far crollare il muro. Quella con la squadra di Arteta era l’unica di questo turno nella quale, insieme al risultato, entrasse in campo anche qualcosa di più. Questione di stagioni da indirizzare, di climi da non guastare. Perché tre sconfitte consecutive (due, Como e Inter, in scontri diretti in campionato) rischiano di far salire la pressione. Anche perché è proprio la Champions il terreno sul quale Allegri può fare meglio di Antonio Conte. In campionato il confronto è molto difficile: Conte ha vinto, poi è arrivato secondo, dopo aver stressato ambiente e budget. In Europa, invece, ha lasciato spazio. È lì che questo Napoli può provare ad aggiungere qualcosa alla propria dimensione, trasformandosi da grande squadra italiana in squadra capace di reggere il confronto con le migliori d’Europa. Questo primo esame con l’Arsenal (il peggior avversario possibile) mostra che non sarà facile. Un Napoli realista e pragmatico non ha ceduto alla tentazione di giocarsela a visto aperto. Il doppio play Gilmour-Lobotka ha funzionato, tutti hanno sofferto, spazzato via la palla quando era necessario, si sono sacrificati per il bene comune, compreso un ottimo De Bruyne che non ha proprio questa predisposizione, ma che con Allegri ha instaurato un feeling particolare. Encomiabile Hojlund, capace ditenere in allarme la difesa dei Gunners praticamente da solo. Certo, le occasioni mancate dall’Arsenal sono state clamorose però il Napoli ha iniziato questa Champions con il cuore e l’orgoglio giusti, memore della figuraccia della stagione scorsa. È qualcosa a cui aggrapparsi e se c’è un allenatore in grado di mantenere la calma dopo questo mini-ciclo terribile quello è Allegri”.

