Al termine del calciomercato estivo della stagione 2026/27, il Napoli risulta essere la settima rosa per valore della Serie A. Un crollo netto degli azzurri che, solamente la scorsa estate, in questa speciale classifica si posizionavano al secondo posto. Secondo Il Mattino, si tratta del racconto dell’ultimo lustro del club azzurro, tra sessioni di mercato rischiose, altre avventate, e altre ancora esagerate o deludenti. Di seguito, ecco quanto raccontato.
“I segnali di un calo ci sono tutti. L’obiettivo dichiarato della società a inizio estate era quello di vendere – vendere tanto – per poter così abbassare i costi (giusto) e anche l’età media di una squadra che di problemi fisici ne aveva avuti troppi (giustissimo!). Poi, però, tra il dire e il fare c’è di mezzo il calciomercato. Così sono arrivati un giovanissimo Favasuli, ma anche un Badiashile da rilanciare. Il tutto, senza liberarsi di ingaggi pesanti se non per il caso Romelu Lukaku, ormai destinato all’addio dopo una stagione sempre ai box. Poi sono rimasti tutti: senatori come Lobotka e Anguissa, calciatori intermittenti come David Neres o Noa Lang. Un mercato che ha visto addirittura andare via (per 30 milioni, certo) Miguel Gutierrez, il più giovane dei terzini mancini, mentre si rinnovava per due anni Spinazzola, non di certo un rookie da lanciare nel calcio italiano. Sicuramente uno tra i più costanti un anno fa, ma una incongruenza con quanto annunciato. L’unico rinnovo fin qui, insieme a quello ufficializzato ieri per Giovanni Di Lorenzo fino al 2030. Restano, per ora, i numeri: se lo scorso anno il Napoli aveva la seconda rosa con più valore della Serie A, nella stagione appena cominciata gli azzurri sono al 7° posto. Dietro non solo all’Inter, ma anche alla Juve, al Como, alla Roma, al Milan. E, come detto, all’Atalanta. Non significa, questo, che gli azzurri dovranno accontentarsi della Conference. Ma i numeri danno indicazioni importanti. E dicono che il club di De Laurentiis è in “perdita” in questi dati da quattro anni, con un -2,1% che è il secondo calo più importante dietro solo al Milan, che nel finale ha visto l’addio di Leao”.

