La nuova partnership siglata tra la Ssc Napoli e Q8 potrebbe essere la chiave per far partire i lavori sulla nuova casa dei partenopei. Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, Aurelio De Laurentiis ha mostrato interesse in un’area appartenente proprio al gruppo arabo sita in San Giovanni a Teduccio. Di seguito, ecco quanto raccontato.

“Non sfuggirà ai più che Aurelio De Laurentiis ha mostrato di recente l’interesse per l’area Q8 di San Giovanni a Teduccio, nella zona Est, per costruire un nuovo stadio. L’ex raffineria è di proprietà del Gruppo Kuwait Petroleum Italia – KUPIT/KRC è al centro di uno dei più ambiziosi e complessi interventi di bonifica ambientale in Italia. L’area fa parte del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Napoli Orientale e rappresenta un’operazione strategica per la rigenerazione urbana, la transizione energetica e la sicurezza del territorio. Nel marzo scorso, il produttore cinematografico, insieme a all’amministratore delegato della società partenopea Andrea Chiavelli, ha effettuato un sopralluogo a San Giovanni a Teduccio. Il Comune è ormai lanciato con la ristrutturazione del Maradona verso gli Europei del 2032, con un promentre ADL è concentrato a costruire un nuovo stadio, proprio in quell’area dopo averne scartate tante in questi anni, anche per la realizzazione del centro sportivo. La bonifica dell’ex raffineria Q8 sarà completata tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. L’area è coinvolta in un piano regolatore vigente che prevede una zona residenziale e un’altra come polo logistico e industriale. Una rigenerazione urbana che coinvolge anche le aree adiacenti, dove sono situati altri stabilimenti industriali e depositi energetici. Insomma, è ancora in piedi l’idea del presidente del Napoli di dare un’altra casa alla sua creatura più funzionale alle sue idee innovative. E chissà che l’accordo di partnership con la Q8, siglato ieri, non possa rappresentare un succoso antipasto a qualcosa di più importante legato a sviluppi futuri, magari per rafforzare economicamente la società partenopea sempre più lanciata a livello internazionale”.