Una delle note più positive di Napoli-Aris Salonicco è stato certamente Kevin De Bruyne. Nell’ultima amichevole prima dell’inizio della stagione, il belga ha messo a referto una doppietta, dando sfoggio di una verve che gli era mancata sotto la gestione Conte. Ne parla l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
“Kevin ha colpito prima su assist di Politano, poi grazie a una bella giocata a destra di Giovane, con scarico al centro e conclusione vincente. De Bruyne sembra rinato: già nel primo tempo, mentre osservava i compagni dalla panchina aggiuntiva, ha avuto modo di parlare, sorridere e confrontarsi con Allegri. E quando è entrato, si è notata da subito la voglia di incidere. De Bruyne vuole riprendersi il Napoli e diventare per Max ciò che Modric era per il Milan lo scorso anno. Qualità, leadership e fantasia al potere: non è mai una brutta idea. Sembra lontanissima l’intervista rilasciata prima del Mondiale in cui Kevin dubitava del suo futuro a Napoli. Voleva divertirsi, disse. E sembra che i presupposti ci siano tutti. Soprattutto, c’è grande libertà di agire sulla trequarti, più vicino alla porta e con meno compiti di copertura. Certo, nel 4-3-3 di partenza, però, non c’era posto per Kevin. Max è un allenatore che ama ruotare molto gli uomini e gestire le energie: poter pescare dalla panchina un De Bruyne così, potrebbe diventare un bel lusso”.

