Leonardo Bonucci, ex difensore di Juventus e Milan (adesso si trova nello staff tecnico del ct della Nazionale Italiana, Gennaro Gattuso) é ospite sul canale YouTube Cronache di Spogliatoio. Durante l’intervista ha anche parlato degli allenatori per cui ha giocato, tra cui Antonio Conte, che lo ha allenato alla Juventus dal 2011 al 2014, e poi con la Nazionale Italiana dal 2014 al 2016: ecco le parole di Bonucci.
“Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di essere allenato da tantissimi allenatori che sono stati per me importanti, ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa. Nelle intuizioni credo che Allegri sia stato il più grande, nel senso che lui nelle caratteristiche del giocatore, nel metterlo nelle condizioni migliori, ha fatto delle scelte che a volte sembravano assurde, e invece poi hanno portato i risultati. Nella tattica in generale, secondo me, quello che mi ha dato di più é stato Conte.
Quando é arrivato con noi é partito da un 4-2-4, é passato al 4-3-3, é passato al 3-5-2, e in tutti i moduli in cui giocavamo noi sapevamo a occhi chiusi cosa dovevamo fare. Questo ti permette di acquisire conoscenza, di aumentare il tuo bagaglio calcistico, la tua esperienza calcistica, la tua conoscenza tattica. Ho avuto la fortuna di essere allenato da Gattuso al Milan, venivamo da un periodo veramente difficile, e in quel momento lì lui mi ha detto “Leo, noi stiamo attraversando un momento difficile, nel momento difficile devi fare le cose più semplici”. Quindi, ci siamo messi lì, 4-3-3 senza inventarci rotazioni, e abbiamo fatto i movimenti che dovevamo fare.
Poi anche Ventura al Bari quando facevamo il 4-2-4, la palla sulle punte a incrociare. Io sono stato fortunato nella mia carriera, e questo mi ha permesso oggi di avere questo sogno di arrivare a fare l’allenatore. Mi sento di avere qualcosa dentro che mi hanno lasciato loro che mi ha acceso questa lampadina dentro la pancia e dentro la testa“.

