Fabio Capello, allenatore, ha scritto su La Gazzetta dello Sport a proposito del momento del Napoli e in particolare di Antonio Conte in relazione alla corsa scudetto. Di seguito, ecco quanto riportato.
“Il campionato italiano non è ancora chiuso. Ho sentito le parole di Antonio Conte dopo la sconfitta ai rigori contro il Como, l’altro ieri, e credo fossero dovute alla sconfitta. Ha esposto la sua visione molto negativa, ma ci sono ancora tante partite da giocare, con tanti scontri diretti. Calma… Non voglio certo insinuare che l’Inter non stia giocando bene – questo è fuori discussione -, ma c’è ancora tanto da fare prima di poter dichiarare già chiuso il campionato. Dopo una sconfitta si vede tutto nero: capisco Conte ed è difficile essere positivi soprattutto visto che i nerazzurri stanno dimostrando di non avere crepe e di aver imboccato la strada giusta, però la squadra di Cristian Chivu deve stare ancora molto attenta proprio a causa degli scontri diretti e delle sei squadre – Como compreso – che corrono per la Champions League. Credo poi che possa esserci anche uno scollamento tra quanto Conte dice e quanto pensa davvero, anche perché affermare il contrario – che il campionato è aperto – dopo la sconfitta in Coppa Italia avrebbe trasmesso un significato distorto. Tutti pensano che l’Inter sia favorita. Per come gioca e per come riesce ad affrontare tutte le partite con grande qualità, in primis, e massima concentrazione, ma ci sono ancora le coppe per i nerazzurri, a differenza per esempio di Napoli e Milan. Tornando al Napoli, bisogna riconoscere a Conte che gli sono mancati calciatori importanti e non gli si può certo dar torto quando fa riferimento alle “problematiche serie”. Si sono fatti male Di Lorenzo – che era un trascinatore -, McTominay, De Bruyne, Lukaku, Anguissa… Sotto questo aspetto è stato sfortunatissimo”.

