Napoli-Lazio 1-1 non sarà ricordata per il risultato, ma per i fischi. Al Maradona oggi è andata in scena una frattura: quella tra una squadra in difficoltà ed una tifoseria stanca che chiede di più. E in mezzo, Noa Lang.
Siamo al 38′ del primo tempo. Il Napoli è sotto 0-1, gol di Davide Frattesi. Il Maradona è nervoso, silenzioso. L’olandese recupera un pallone sulla sinistra e si gira verso la Curva A. Si porta la mano all’orecchio e fa un gesto plateale: “Non vi sento”.
Lo racconta così in diretta Alessio De Giuseppe su DAZN. Questo, voleva essere una carica, un: “fatevi sentire”. Ma la Curva lo legge come una provocazione.
Da lì cambia tutto. Ad ogni tocco di palla, l’ex Psv viene sommerso da fischi sonori e prolungati. Ogni. Singolo. Tocco. Finisce così per innervosirsi, sbaglia un cross facile, prendendo anche un’ammonizione per proteste. Serve l’intervento di Amir Rrahmani, capitano di giornata per calmarlo prima del rientro negli spogliatoi. Tutto ciò nonostante sia stato il migliore dei suoi.
Al duplice fischio del primo tempo, con il Napoli sotto 1-0, il Maradona fischia tutta la squadra. 50mila persone in dissenso. È il sintomo di un momento nero, come lo ha definito Giovanni Manna prima della partita. Un Napoli in alto che arrivava dai ko con Juve e Porto.
Al 74′ Allegri prova a cambiarla: fuori Hojlund, dentro Lorenzo Lucca insieme a Politano. Il risultato sono fischi anche per lui non appena mette piede in campo. Non è una novità: già un mese fa Giuseppe Schwoch dichiarava a riguardo: “Lucca viene fischiato anche quando entra, non regge la pressione di Napoli”. Oggi la storia si è ripetuta. All’87’ si ostacola anche con McTominay su un’occasione molto golosa.
Paradosso finale: il gol del pareggio, l’1-1, nasce proprio da un cross di Lang al 48′, deviato in autogol da Pedraza appena entrato. L’uomo più fischiato è anche l’uomo dell’assist decisivo. Calcio.
Ora, il Napoli ha un debito con i tifosi. E i fischi di oggi sono la ricevuta.

