Napoli e Lazio hanno pareggiato 1-1 al Maradona nell’11ª giornata di Serie A. La squadra di Allegri era scesa in campo con Milinkovic-Savic in porta al posto di Meret e con Vergara titolare in attacco, nel 4-3-3 confermato dalle formazioni ufficiali.
Il vantaggio della Lazio di Gattuso è arrivato nel primo tempo con Frattesi, servito da Noslin e libero di entrare in area. Nella ripresa il Napoli ha pareggiato: palla di Lang in area, poi Hojlund, McTominay e Pedraza nella mischia hanno spinto il pallone in rete. Nel finale De Bruyne ha avuto una palla gol: Mandas ha respinto e sulla linea un difensore biancoceleste ha salvato sul rimpallo.
Come racconta Sky Sport, tutto è partito da un gesto di Lang al pubblico del Maradona dopo un’azione personale sfumata nel primo tempo: l’attaccante si è toccato l’orecchio, come a dire “non vi sento”. Da quel momento è stato fischiato da una parte dello stadio a ogni tocco di palla. Nervosissimo, è stato ammonito e calmato da Rrahmani; poi ha procurato il pareggio e ha ripetuto il gesto verso il pubblico.
Il Napoli schiera Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Marín, Olivera; De Bruyne, Gilmour, McTominay; Vergara, Højlund, Lang. Nella Lazio di Gattuso c’è Nuno Tavares dal primo minuto, come indicato dal Corriere dello Sport, che lo aveva dato in recupero pur non al meglio.
La Repubblica aveva scritto che “niente più difesa a tre, si torna al 4-3-3 che sembra il vestito più adatto al Napoli di questo avvio di stagione”. Nella formazione anticipata dal quotidiano Beukema era terzino destro e Vergara ala sinistra, ma Meret figurava ancora tra i pali.
Il Corriere dello Sport aveva parlato di due cambi rispetto a Oporto: Anguissa verso la panchina e De Bruyne a completare il centrocampo con McTominay. Olivera è in campo dall’inizio. Sul dubbio di Tavares in dubbio si era già scritto alla vigilia.
La Lazio (4-3-3) parte con Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Noslin.
I dati del match diffusi dopo la gara parlano di una Lazio avanti nel primo tempo, con sei ingressi nell’area azzurra nei primi 20 minuti e 12 conclusioni contro 5 del Napoli. Nella ripresa gli azzurri hanno cambiato marcia: gli expected goals di Hojlund e De Bruyne sono stati 0,96 e 0,53, in totale 1,49 senza gol.
Intorno alla partita il clima è teso. Il Mattino racconta che quasi 300 tifosi delle due curve si sono radunati all’esterno dell’hotel Gli Dei, dove il Napoli è in ritiro da venerdì: cori per sostenere la squadra e inviti a tirare fuori gli attributi. Il quotidiano parla di una situazione che sul piano dell’ordine pubblico non preoccupa, ma segnala una tensione crescente dopo la contestazione di Oporto e gli striscioni. Al Maradona sono attesi quasi 46mila spettatori.
A fine partita Noa Lang ha cercato di andare direttamente negli spogliatoi, saltando il giro di ringraziamenti alle due curve. Lo staff di Allegri lo ha riportato in campo con la squadra. Lang ha partecipato per qualche minuto al saluto ai tifosi, poi si è staccato per primo. Dagli spalti sono partiti cori pesanti contro di lui, tra cui “Via da Napoli”.
Il Maradona ha fischiato anche Lorenzo Lucca al momento del suo ingresso in campo. Le telecamere di DAZN hanno inquadrato Allegri che, sentendo i fischi, ha esclamato un “no” esasperato.

