Il Napoli esce dal 4-1 di Oporto contro il Porto con Massimiliano Allegri al centro delle analisi di giornali e opinionisti. Il tema è il futuro dell’allenatore, in vista della Lazio di domenica.
La Gazzetta dello Sport parla apertamente della possibile fine dell’Allegrismo e sostiene che il gioco conservativo non sia più sufficiente. Il quotidiano ricorda i 24 gol incassati e il Napoli fuori dalla zona playoff di Champions League a metà della fase campionato.
Sul Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni guarda all’estate: Allegri, scrive, aveva spiegato a presidente e direttore sportivo che senza acquisti freschi sarebbero stati guai. Il passaggio chiave: “Dopo una settimana aveva spiegato al presidente e al ds che senza due o tre acquisti freschi e di livello sarebbero stati guai”. Zazzaroni aggiunge che Allegri “avrebbe dovuto strappare, andarsene e sbattere la porta”, ma che arrendersi prima di combattere non è nel suo stile.
Il Mattino si concentra su Kevin De Bruyne: dopo il battibecco con Lucca a Oporto, scrive, il suo è stato un “atteggiamento più da bambino viziato che da campionissimo”. Il quotidiano parla di un rapporto con Allegri incrinato dopo il faccia a faccia di Villarreal e di un gruppo che “non è un gruppo”. De Laurentiis ha mandato tutti in ritiro da oggi in vista della Lazio.
Gigi Cagni, a Maracanà su TMW Radio, legge la crisi come un problema di gestione: “Allegri è cambiato nella gestione, è diventato più morbido”. Secondo l’allenatore, scene simili al massimo restano nello spogliatoio, non davanti ai microfoni o in campo. I dirigenti, aggiunge, devono capire se il rapporto fra tecnico e calciatori sia risanabile.

