Il Napoli esce dalla sconfitta di Champions contro il Porto con lo spogliatoio al centro del dibattito. Le voci del giorno ruotano attorno alla tensione interna, al caso De Bruyne e al futuro della panchina di Massimiliano Allegri.
La Gazzetta dello Sport parla di un gruppo in difficoltà: “La tensione è massima e lo spogliatoio del Napoli dimostra di essere una polveriera. Ora, o si ritrova una compattezza vera o il rischio di buttare via la stagione già a novembre diventa serissimo”.
Il Mattino legge nel litigio in campo tra Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca il sintomo di un problema più profondo e chiama in causa l’allenatore: “Ed è qui una delle colpe principali di Allegri: quella di non riuscire a domare le anime inquiete”.
Paolo Di Canio, a Sky Sport, interpreta le parole di Matteo Politano dopo la partita e ipotizza un destinatario: “Secondo me, posso sbagliare, ma il suo obiettivo è chiaramente De Bruyne”. E sul belga aggiunge: “Non stai bene a Napoli? Vai via, ma non mettere in difficoltà in questo modo i tuoi compagni”.
La Repubblica si concentra sui numeri di Allegri: “Impietosi i numeri per Allegri che ha perso la metà delle partite giocate (7 su 14)”. Il quotidiano ipotizza anche che da domani la squadra possa “andare in ritiro”.
Fabrizio Romano, su YouTube, frena sul fronte allenatori: il Napoli “non ha contattato né sta trattando con Pioli”. Il giornalista precisa che gli accostamenti a Stefano Pioli sono per ora ipotesi giornalistiche e che la priorità è “invertire la rotta sul campo”.
Alfredo Pedullà, a Sportitalia, attacca l’impostazione della squadra: “Il Como è andato con la mentalità di Fabregas e Allegri è andato con l’improvvisazione di sempre”.

