Il Napoli di Massimiliano Allegri affronta stasera il Porto in Champions League con una lunga lista di indisponibili e scelte obbligate. Lo scrive il Corriere dello Sport: “Siamo tredici, chi sta in piedi gioca”. Kevin De Bruyne, dopo la distorsione alla caviglia sinistra, è candidato alla panchina e nella probabile formazione del quotidiano non figura tra i titolari.
Gli assenti, secondo il quotidiano, sono Alisson, Badiashile, Buongiorno, Di Lorenzo, Favasuli, Lobotka, Neres, Olivera, Spinazzola e il fuori lista Marianucci. Oltre ai portieri, Allegri avrà due ragazzi della Primavera, i diciottenni Lieto e Chiummariello, un difensore e un centrocampista. I cambi a disposizione saranno tre.
Il modulo dovrebbe essere un 3-5-2, senza un terzino di ruolo: in porta Meret, con Beukema, Rrahmani e Rafa Marin in difesa. A centrocampo Politano a destra, poi Anguissa, Gilmour e McTominay, con Noa Lang a tutta fascia a sinistra: per l’ex Psv è un ruolo praticamente inedito, essendo un’ala offensiva.
In attacco la coppia dovrebbe essere formata da Giovane e Rasmus Hojlund, che ha smaltito l’influenza e l’attacco febbrile che gli aveva fatto saltare la gara con la Juventus di domenica sera. Secondo la Gazzetta dello Sport, il ballottaggio riguarda Giovane e Vergara, con Giovane favorito: da seconda punta di ruolo supporterebbe meglio il danese e permetterebbe il 3-5-2. Con Vergara il Napoli potrebbe passare a un 3-5-1-1, con il giovane trequartista alle spalle di Hojlund.
Lorenzo Lucca, schierato dall’inizio contro la Juventus proprio per l’assenza di Hojlund, sembra destinato alla panchina e dovrebbe tornare un’alternativa a gara in corso.
Il possibile undici coincide con quello indicato da Radio Marte e rilanciato da Pasquale Tina: nel corso della gara il modulo potrebbe diventare un 3-4-2-1, con Scott McTominay che sale ad affiancare Giovane alle spalle di Hojlund. L’idea sarebbe quella di dare più imprevedibilità alla manovra contro la squadra di Francesco Farioli.
Il Corriere dello Sport ricorda che quella di Farioli è l’unica squadra d’Europa tra le 734 dei massimi campionati capace di vincere dieci partite su dieci. Per la trasferta al Dragao sono attesi anche oltre duemila tifosi azzurri.

