Aspettando Porto-Napoli: quando Jackson Martinez eliminò Benitez dall’Europa League nel 2014

Scritto il 04/11/2026 alle 10:30
da Alessio Grossi

Porto-Napoli, il precedente della stagione 2013-14: quando l'oggetto del desiderio Jackson Martinez punì Benitez

Il Napoli si prepara ad affrontare il Porto al Do Dragao. Una trasferta ostica che potrebbe essere fondamentale per il futuro di Massimiliano Allegri, oltre che per il percorso in Champions dei partenopei. Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo 12 anni, quando entrambe vennero accoppiate insieme agli ottavi di finale di Europa League 2013/14.

Quella stagione fu, nel complesso, positiva per il Napoli allenato all’epoca da Rafa Benitez: nell’estate del 2013 arrivano giocatori come Reina, Callejon, Mertens e Higuain i quali diventeranno tra i giocatori più amati dalla piazza. La squadra chiuderà il campionato al terzo posto dietro alla Juventus di Antonio Conte (Campione d’Italia con ben 102 punti) e alla Roma di Rudi Garcia, qualificandosi ai preliminari di Champions League. Sooprattutto, vincerà la sua seconda Coppa Italia in 3 anni (la quinta nella sua storia) battendo 1-3 la Fiorentina in una serata però tragicamente segnata da degli scontri che portarono alla morte del tifoso Ciro Esposito per mano di Daniele De Santis.

In Champions League, Higuain e compagni vennero in un girone di ferro insieme ad Arsenal, Marsiglia e Borussia Dortmund. Il Napoli disputa un ottimo girone, conquistando ben 12 punti, ma la differenza reti lo condannerà al terzo posto e alla retrocessione in Europa League. Il cammino nella seconda competizione europea parte dai sedicesimi contro lo Swansea: l’andata in Galles finisce 0-0, mentre il ritorno al San Paolo vede i Partenopei vincere 3-1 una partita ricca di emozioni grazie ai gol di Insigne (17′), Higuain (78′) e Inler (90+3). Per gli ospiti, invece, il gol è di Jonathan De Guzman (30′) che nell’estate del 2014 passa proprio in azzurro.

Agli ottavi, l’avversario sono proprio i lusitani, trascinati dalle reti di Jackson Martinez. Colombiano, fu accostato al Napoli proprio nell’estate precedente. Sarà proprio lui a decidere la gara d’andata giocata al Do Dragao il 13 marzo 2014, segnando l’unico gol della partita. Una gara zanzarosa, in cui gli uomini di Benitez sono venuti fuori solamente nella ripresa, salvo poi non riuscire a rimontare lo svantaggio. Curiosità, quella fu solo la seconda partita di Luis Castro sulla panchina del Porto, subentrato al posto dell’esonerato Paulo Fonseca.

Il ritorno al San Paolo si giocherà 7 giorni più tardi. Per il passaggio del turno, è necessaria una vittoria con due gol di scarto. Stavolta i partenopei sono decisamente più carichi e vogliosi di far bene. A siglare il gol del vantaggio sarà Goran Pandev, alla sua ultima stagione in azzurro. Lo stadio è in visibilio e prova a spingere una squadra che sta mettendo gli avversari alle corde. Ma, un po’ di imprecisione e della sfortuna impediscono di trovare la rete che sarebbe valsa la qualificazione.

Nonostante un chiaro, però, il Porto ha la capacità di approfittare di due disattenzioni difensive nel secondo tempo e di andare in gol per due volte in 7 minuti con Ghilas (69′) e Quaresma (76′). Con queste due marcature, il Napoli è di fatto eliminato dal tornro. Inutile il gol di Duvan Zapata nei minuti di recupero (90+2) che però evita quella che sarebbe stata una sconfitta decisamente ingiusta.

Ai quarti di finale, il Porto sfiderà poi il Siviglia. All’andata al Do Dragao i lusitani si imporranno per 1-0, ma verranno poi sconfitti per 4-1 al Pizjuan nella partita di ritorno. Quell’anno, gli andalusi vinceranno il torneo: nella finale disputata allo Juventus Stadium avranno la meglio del Benfica ai calci di rigore.