Giovanni Di Lorenzo ha parlato ai microfoni di DAZN dopo Juventus-Napoli 2-0, posticipo della 10ª giornata di Serie A giocato stasera all’Allianz Stadium. Il capitano azzurro ha spiegato di essere stato costretto a lasciare il campo e ha commentato classifica e momento della squadra.
Sulle condizioni fisiche il difensore ha detto: “Abbiamo tante partite sulle gambe. Non stavo già benissimo prima della gara, però abbiamo cercato di evitare peggioramenti e sono stato costretto a uscire. Dispiace perché ci tenevo a continuare”.
Sulla partita ha ricordato: “Abbiamo avuto anche un approccio positivo nel primo tempo. Abbiamo avuto questa occasione con Lucca, dove potevamo passare in vantaggio. Poi sicuramente nella ripresa non siamo riusciti a mantenere lo stesso livello”. E ancora: “Era una partita importante per noi, per il morale e per la classifica. Siamo molto, molto amareggiati”.
Sul periodo difficile Di Lorenzo ha riconosciuto la mancanza di continuità: “Ci sta mancando un po’ di continuità, perché riusciamo a fare delle buone partite alternandole ad altre non buonissime”. Ha aggiunto che bisogna “continuare a lavorare e stare insieme, uniti, cercando di ribaltare questa situazione”, con la classifica “in ritardo”. Già alla vigilia, a Radio Kiss Kiss, la classifica non gli piaceva.
Sulle responsabilità: “Se siamo in questa situazione, penso che tutti quanti dobbiamo alzare il livello, me compreso, che sono magari quello che da più tempo è nella squadra”. Poi: “I risultati in questo momento ci vedono deficitari, però la squadra farà di tutto per cercare di migliorare”.
Spazio anche all’abbraccio con Luciano Spalletti, oggi allenatore della Juventus. Di Lorenzo ha raccontato: “Mi ha chiesto come stava la famiglia. Sicuramente con il mister mi lega un rapporto importante. Abbiamo vissuto due anni incredibili, con la vittoria dello scudetto a Napoli”. Ha concluso: “Mi ha dato tanto ed è sempre bello rivederlo”.

