Repubblica – De Laurentiis avrebbe avuto due incontri con gli Aponte: naming dello stadio e quote

Scritto il 28/10/2026 alle 08:13
da Redazione

Repubblica riferisce di due vertici in un giorno tra De Laurentiis e gli Aponte. Per la Gazzetta si è ancora in una fase interlocutoria.

Aurelio De Laurentiis avrebbe incontrato in Svizzera gli Aponte in due appuntamenti nella stessa giornata, a pranzo e a cena. Lo scrive La Repubblica: sul tavolo non solo la partnership per il nuovo stadio, ma anche un passaggio graduale delle quote del Napoli.

La Gazzetta dello Sport parla di due ore di colloquio a Ginevra con Gianluigi Aponte, patron di MSC, e scrive che i due sono “Amici da anni, in rapporti di affari”. Per il momento, secondo il quotidiano, “si è ancora in una fase interlocutoria” e non ci sono accordi definitivi.

Secondo La Repubblica, la mossa arriva dopo lo stop con la cordata americana guidata da Matt Rizzetta. La cifra di oltre 2 miliardi di euro, rifiutata a marzo dal presidente, non sarebbe più sul tavolo: le richieste degli acquirenti si sarebbero abbassate a circa 1,3 miliardi.

Il piano, sempre stando al quotidiano, prevedrebbe prima il naming rights e la partnership, con l’impianto intitolato al brand di famiglia: sarebbe la MSC Arena (o MSC Stadium), a fronte di una sponsorizzazione importante. Poi gli Aponte entrerebbero in società, con Diego Aponte, 49 anni e tifoso azzurro dichiarato, come interlocutore ideale. De Laurentiis avrebbe aperto pubblicamente alla cessione, con il desiderio di lasciare il club a un napoletano.

L’operazione ruoterebbe attorno all’acquisto dei 25 ettari dell’ex raffineria Q8 a San Giovanni a Teduccio, area ancora in bonifica, dove sorgerebbe uno stadio da 70mila posti con hotel e complessi commerciali. Sul tema era già uscito l’incontro a Ginevra con gli Aponte, mentre in precedenza c’era stato il vertice con Rizzetta.

Nei piani del presidente la sinergia servirebbe a preparare la successione tra due anni, lasciandolo però al comando del Napoli. C’è il nodo con il Comune di Napoli: senza un’intesa formale con le istituzioni locali, Kuwait Petroleum non aprirà alla cessione dei terreni di Napoli Est.