Il direttore generale del Comune di Napoli Pasquale Granata ha detto che i lavori allo stadio Maradona termineranno nel 2028, quindi in due campionati. Lo ha spiegato a Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, parlando della candidatura di Napoli a città ospitante di Euro 2032.
Sulla candidatura, Granata ha parlato di una riunione svolta venerdì scorso con i progettisti: “C’è stato l’intero finanziamento per il progetto, candidatura che sarà definita nelle prossime ore”. Avendo fondi nazionali, ha aggiunto, tutto sarà approvato dall’istituto delle opere pubbliche. Sul terzo anello sono già stati fatti i rilievi.
Granata ha indicato nel 30 ottobre il termine entro cui attende l’ok definitivo dell’UEFA. Ha sottolineato che “Malagò e Abodi si sono espressi, il nostro progetto ha entusiasmato” e che il progetto “Ha tutti i requisiti UEFA”. Ha poi parlato dell’ipotesi, a cui l’UEFA starebbe ragionando, di inserire una sesta città e giocare una partita in meno in qualche stadio. Sulle partite al Maradona, alla domanda se saranno almeno due: “Sì, credo proprio di sì”.
Sul cronoprogramma, Granata ha spiegato che l’UEFA chiede di finire i lavori nel 2030, mentre il Comune ha indicato il 2028 “mantenendoci larghi”. I lavori non interromperanno l’attività agonistica: il Napoli userà lo stadio dodici ore prima e dodici ore dopo ogni partita, come da accordo con il Comune. Sulla chiusura di settori: “Non si perderà nemmeno un posto”.
Sul rapporto con il club, Granata ha detto: “avremmo voluto collaborare con il Napoli, ma abbiamo fatto una scelta importante di andare da soli”. Il progetto del Comune, ha precisato, è la riproposizione di quello presentato dal Napoli. Sull’ipotesi che l’UEFA privilegi gli stadi con accordi tra società e proprietà: “Non ci risulta questo privilegio”.
Il Napoli paga un canone di 850 mila euro l’anno. Se aumenterà, Granata ha risposto di non saperlo, ma ha ricordato che a giugno, senza partite del Napoli, il Comune ha incassato 3 milioni e 600 mila euro. Per i concerti, ha detto, il Comune ha incassato tre volte e mezzo quanto versa il club in tutto l’anno. “Lo stadio è un bene pubblico”, ha detto, ricordando che la manutenzione spetta al Comune. Quando finirà la convenzione, ha aggiunto, “sarà tutto un altro Mondo”.
Sulla possibilità che il Napoli lasci il Maradona per un impianto proprio, Granata ha risposto: “Io da tifoso spero che giochi in eterno al Maradona”. Su Aurelio De Laurentiis e il tifo per Napoli in vista degli Europei: “Io penso che il Presidente faccia il tifo, ama questa città”.

