Massimiliano Allegri salterà Monza e Juventus: il Giudice Sportivo gli ha inflitto due giornate di squalifica dopo l’espulsione in Napoli-Roma, finita 3-3 al Maradona. Il tecnico ha rinunciato al ricorso e stasera al Brianteo sarà in tribuna, con Marco Landucci in panchina.
Lo ha spiegato lui stesso in conferenza stampa, come riporta il Corriere dello Sport: “Ho deciso di rinunciare al ricorso, magari invece di due giornate ne prendo quattro… Le parole di Gasperini? Non so cos’abbia detto, ma voglio che la cosa si chiuda. Tanto ormai non possiamo cambiare né la squalifica né il risultato”. Il ricorso d’urgenza era stato annunciato dal Napoli subito dopo l’ufficialità dello stop.
La rinuncia al ricorso è anche nel richiamo in prima pagina de Il Mattino di mercoledì 28 ottobre 2026: “Oggi in campo a Monza, Allegri rinuncia al ricorso contro la squalifica”. Il quotidiano titola “Napoli, non fermiamoci più”.
Domenica allo Stadium contro la Juventus la squadra sarà guidata ancora da Landucci. Il Corriere dello Sport ricorda che il vice ha vinto sette delle dieci panchine avute finora senza Allegri, tra Cagliari, Juve e Milan.
Il rosso è arrivato sul gol del 3-3 giallorosso firmato da Balerdi. Allegri aveva notato un contatto tra Balerdi e Beukema, aveva protestato e si era avvicinato con toni duri al quarto uomo Sacchi. Pochi secondi dopo la Roma ha pareggiato e l’arbitro Colombo ha estratto il cartellino rosso.
Le telecamere di DAZN hanno ricostruito gli episodi. L’insofferenza di Allegri era nata nel primo tempo, per un fallo di Cristante su De Bruyne che a suo giudizio meritava il giallo. A Sacchi aveva detto: “Non iniziate, è uguale al giallo su Marin”. La risposta: “Su Marin c’era imprudenza”. Il dialogo è nel pezzo dedicato alle parole al quarto uomo.
Al 54′ Wesley ha travolto Politano e Allegri si è rivolto ancora a Sacchi: “Ma è punizione”, poi “È un fallo da ammonizione”. Dopo il rosso ha chiesto: “Ma cosa ho detto? Mi dici cosa ho detto?”. Allontanato, si è tolto la giacca urlando “No!”.

