Monza-Napoli è una partita importante per entrambe le squadre, anche se per obiettivi diversi. I brianzoli puntano ad allontanarsi dalle zone calde della classifica, mentre il Napoli ha bisogno di ritrovare continuità e portare a casa una vittoria importante per il proprio cammino in campionato.
La sfida tra Ivan Juric e Massimiliano Allegri si giocherà soprattutto a centrocampo, nei duelli individuali e nella capacità di sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari. Il Monza proverà ad imporre un gioco aggressivo, fatto di pressione e marcature a uomo, mentre il Napoli dovrà essere bravo a tenere il pallone e a non concedere troppe occasioni.
Essendo un turno infrasettimanale, anche la gestione delle energie potrebbe avere il suo peso. I partenopei dovranno fare attenzione a quest’aspetto, naturalmente evitando di sottovalutare una sfida assai delicata come quella del Brianteo.
Le probabili formazioni
Le seguenti formazioni sono indicative e andranno confermate con le ultime notizie della vigilia.
Monza (3-4-2-1): Törnqvist; Kouadio, Goglichidze, Carboni; Birindelli, Folorunsho, Akinsanmiro, Mangas; Robinson, Mota; Gustavo Varela. Allenatore: Ivan Juric.
Napoli (4-3-3): Milinković-Savić; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marín, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Højlund, Giovane. Allenatore: Massimiliano Allegri, squalificato; in panchina Marco Landucci.
Gli indisponibili
Per quanto riguarda le assenze, il Monza dovrà guardarsi bene in casa. Tra gli indisponibili figurano Matteo Pessina, Jan Ziolkowski e Yvan Maye, con quest’ultimo da valutare in base alle condizioni fisiche.
Anche il Napoli arriva alla partita con diversi elementi indisponibili, in una lista che risulta essere un vero e proprio grattacapo per Allegri. Alessandro Buongiorno, Costantino Favasuli, David Neres, Alisson Santos, Benoît Badiashile e Leonardo Spinazzola risultano indisponibili secondo le informazioni della vigilia.
A queste assenze si aggiunge quella dello stesso allenatore azzurro per squalifica. Quindi, sarà costretto a seguire la gara senza poter guidare direttamente la squadra dalla panchina. Al suo posto ci sarà il suo vice Marco Landucci.
Il momento delle due squadre
Il Monza arriva a questa partita con la voglia di riscattarsi e dimostrare di poter mettere in difficoltà anche avversari di livello superiore. La squadra di Juric punta molto sull’intensità e sulla capacità di aggredire gli avversari, ma dovrà fare attenzione a non concedere spazi quando questa andrà a vuoto.
Il Napoli, invece, ha bisogno di ritrovare continuità dopo un periodo complicato. Le difficoltà mostrate nelle ultime partite hanno evidenziato alcuni problemi nella gestione dei momenti della gara, soprattutto quando gli avversari riescono ad alzare il ritmo e a mettere pressione sulla costruzione dal basso.
Gli azzurri hanno qualità per fare male in attacco, ma devono registrare la fase difensiva. Concedere troppe occasioni può diventare un problema contro una squadra aggressiva come quella di Juric, capace di sfruttare gli errori e attaccare rapidamente gli spazi.
Per questo motivo, questo match sarà un vero e proprio banco di prova: il Napoli dovrà dimostrare di saper gestire il possesso senza perdere equilibrio e senza farsi sorprendere nelle transizioni. Un aspetto critico di questa gestione Allegri.
Come gioca il Monza di Juric
Il sistema di partenza del Monza è il 3-4-2-1, che in fase offensiva può trasformarsi in un 3-4-3. Juric punta molto sui movimenti dei giocatori e sui duelli individuali, cercando di mettere pressione agli avversari fin dalla costruzione.
In fase di costruzione, i tre difensori partecipano attivamente alla manovra, mentre i centrocampisti cercano di offrire soluzioni per superare la prima pressione. Se non ci sono spazi per costruire dal basso, tra le opzioni previste vi è anche quella di cercare direttamente gli attaccanti, provando poi a vincere le seconde palle.
Una volta superata la prima linea avversaria, gli esterni avanzano sulle fasce e i due trequartisti cercano spazio tra centrocampo e difesa. In questo modo, l’idea è quella di provare a creare superiorità numerica e di portare più uomini vicino all’area.
Senza palla, invece, la squadra tende ad abbassarsi e a trasformare il proprio assetto in un 5-2-2-1, che può diventare un 5-4-1 nelle fasi di maggiore difficoltà. Gli esterni arretrano sulla linea difensiva, mentre i giocatori offensivi aiutano a chiudere gli spazi centrali.
Rispetto al calcio proposto da Gasperini, Juric può scegliere una gestione più prudente di alcune situazioni, cercando di mantenere la squadra compatta quando non è possibile recuperare subito il pallone. La pressione resta una delle sue armi principali, ma sarà importante capire quanto il Monza riuscirà a mantenerla senza lasciare spazi alle spalle.
Dove può colpire il Napoli
Per il Napoli sarà fondamentale riuscire a prevalere nelle marcature a uomo imposte dal Monza. Se gli azzurri dovessero limitarsi a far girare lentamente il pallone, rischierebbero di facilitare il lavoro della squadra di Juric, che potrà seguire i movimenti e chiudere le linee di passaggio.
Per mettere in difficoltà i brianzoli serviranno movimenti senza palla, scambi di posizione e cambi di gioco rapidi. L’obiettivo sarà costringere i difensori ad abbandonare i propri riferimenti e così creare spazi da attaccare.
Højlund potrebbe essere importante proprio per questo motivo. L’attaccante può alternare i movimenti in profondità alle giocate incontro, cercando di portare fuori posizione i centrali e favorire gli inserimenti dei compagni.
Anche McTominay può avere un ruolo decisivo grazie alla sua capacità di attaccare l’area e inserirsi senza palla. Il Napoli dovrà però evitare di affidarsi soltanto alle iniziative individuali: contro una squadra che cerca il duello in ogni zona del campo, sarà importante muovere il pallone con velocità e trovare soluzioni collettive.
Il centrocampo può decidere la partita
Gran parte della sfida passerà dal centrocampo. Il Monza proverà a interrompere la costruzione del Napoli attraverso le marcature a uomo, mentre gli azzurri dovranno trovare il modo di mantenere il possesso senza farsi schiacciare dalla pressione.
Lobotka potrebbe essere uno degli uomini chiave in questa contesa per la squadra di Allegri, soprattutto per quanto riguarda la gestione del pallone e la capacità di trovare soluzioni anche quando gli avversari non concederanno gli spazi. Accanto a lui serviranno giocatori capaci di vincere i duelli e accompagnare l’azione quando si presenta l’occasione.
McTominay, in particolare, potrebbe fare la differenza con i suoi inserimenti, mentre Anguissa può garantire fisicità e presenza nei contrasti. Il Napoli dovrà trovare il giusto equilibrio tra la gestione del possesso e la necessità di attaccare, evitando di perdere palloni pericolosi nella propria metà campo.
Anche la reazione dopo una perdita del pallone sarà importante. Se il Monza riesce a recuperare e ripartire rapidamente, può trovare gli azzurri scoperti. Per questo la squadra dovrà mantenere le giuste distanze tra i reparti e non sbilanciarsi troppo in avanti.
Attenzione alle ripartenze
Il Monza può diventare pericoloso quando recupera il pallone e trova subito una soluzione verticale. Gli esterni che avanzano e i giocatori offensivi che si muovono tra le linee possono creare problemi a una difesa non ancora sistemata a dovere.
Il Napoli dovrà quindi prestare attenzione alle coperture preventive, soprattutto quando porterà molti uomini nella metà campo avversaria. Non sarà sufficiente cercare il gol: servirà anche evitare di lasciare spazi che il Monza potrebbe sfruttare in contropiede.
Allo stesso tempo, proprio le ripartenze possono rappresentare una delle opportunità più interessanti per gli azzurri. Quando la squadra di Juric si spinge in avanti, può lasciare spazio alle spalle degli esterni e costringere i difensori a coprire porzioni di campo più ampie.
Recuperare il pallone e verticalizzare rapidamente potrebbe essere una delle soluzioni migliori per il Napoli, soprattutto se Højlund riuscirà ad attaccare la profondità e McTominay avrà la possibilità di inserirsi.
Sarà però importante scegliere i momenti giusti per accelerare. Forzare ogni giocata potrebbe favorire i recuperi degli avversari, mentre un possesso troppo lento permetterebbe ai brianzoli di ricompattarsi.
Monza-Napoli, una sfida da non sbagliare
Il Napoli ha bisogno di una prestazione convincente per ritrovare fiducia e riprendere il cammino in campionato dopo due partite senza vittoria. Il Monza, dal canto suo, cercherà di sfruttare l’aggressività e l’organizzazione proposta da Juric per mettere in difficoltà gli azzurri.
Per Allegri sarà importante non avere fretta e trovare il giusto equilibrio tra le due fasi. Gli azzurri hanno le qualità per fare male, ma dovranno dimostrarlo attraverso una manovra più fluida e una maggiore attenzione difensiva. Questo è uno degli aspetti in cui McTominay e compagni appaiono più carenti.
Al Napoli non basterà sfruttare il vantaggio qualitativo: serviranno lucidità, intensità e capacità di leggere i diversi momenti della partita. Se riuscirà a limitare a dovere le ripartenze del Monza e a sfruttare gli spazi con i tempi giusti, potrà avere le carte in regola per portare a casa il risultato.

