Il 3-3 del Napoli con la Roma, arrivato dopo il doppio vantaggio iniziale degli azzurri, continua a dividere commentatori ed ex. Tra difesa, condizione fisica e testa, le letture sono diverse.
Gianluca Gifuni, a Radio Marte, punta sulla difesa e sull’infortunio di Badiashile: “Da quando è entrato Beukema non s’è capito più nulla in difesa”. Per il giornalista, Allegri con Badiashile aveva trovato equilibrio, poi smarrito. Gifuni ricorda anche i 619 giorni di stop del difensore negli ultimi cinque anni.
Francesco Repice, a Radio Napoli Centrale, legge la gara dal lato tattico: “La Roma ha costretto il Napoli a stare lì dietro”. Per il radiocronista Rai, Allegri ha capito che il blocco basso è un’imposizione e non una scelta. Su McTominay aggiunge: “Oggi vale almeno il triplo di quanto è stato acquistato”.
Raffaele Di Fusco, ex portiere azzurro, intervistato a margine dell’evento della Napoli Legends a Pozzuoli, vede un problema fisico, soprattutto a centrocampo: “Noi gli ultimi 20-25 minuti non li abbiamo ancora”. Chiede pazienza per gli infortuni e sceglie il lato positivo: “Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno”.
Nicola Bonfiglio, mental coach, cita Inter, Bodo e Roma come esempi dello stesso copione: vantaggio, gol subito, partita che cambia. Per lui non c’entra la sfortuna: “È una reazione automatica del corpo e della testa a un evento forte che, se non sai governare, ti travolge”. La soluzione, scrive, è nel lavoro settimanale sul campo.
Monica Colombo, nella trasmissione Maracanà, guarda invece alla squalifica di due giornate per Allegri, da scontare contro Monza e Juventus: “Il Napoli farà ricorso e credo che in parte verranno ridotte le giornate di squalifica”. Secondo la giornalista, la Procura è intervenuta perché nelle parole del tecnico è stato tirato in ballo un presunto favoritismo.

