Il Napoli di Aurelio De Laurentiis sarebbe tra i cinque club che hanno già firmato per sostenere Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, scelta legata all’amicizia e alla stima del presidente azzurro per l’attuale commissario della Federazione. Dall’altra parte c’è Adriano Galliani, pronto a sfidarlo per la guida della Federcalcio.
Le firme a favore di Malagò sono al momento cinque: Monza, Napoli, Roma, Lecce e Bologna. Potrebbe aggiungersi il Torino, che si è già dichiarato favorevole. Galliani, gradito ad Abodi e Giorgetti, conta invece su Inter, Atalanta, Milan, Como e Genoa.
Il quadro, riporta Repubblica, è però ancora in evoluzione: Juventus, Torino, Udinese e altri club potrebbero risultare decisivi, e la posizione bianconera resta da chiarire. Il quotidiano descrive una Serie A «di nuovo una polveriera». Malagò, dice il giornale, confida ai fedelissimi: «Vinco anche questa partita». Ha già avuto uno scambio telefonico con il rivale.
Marotta e Percassi, scrive Repubblica, hanno convinto Galliani a scendere in campo con una certezza: nessuna componente candiderà Malagò se non lo farà la Serie A. Per bloccarlo non servono 11 voti: ne bastano 10, che provocherebbero lo stallo. Il termine per presentare le candidature scade il 4 novembre, il voto è fissato al 14 dicembre.
La partita si gioca su otto società che orienteranno il peso della Serie A. Cagliari e Sassuolo pendono verso Galliani, mentre Malagò punta su Frosinone e Udinese, storicamente vicina a Marotta e Percassi. Sulla Juventus pesa la posizione della proprietà, con Malagò e Giorgetti in pressing su Elkann. Lotito resta imponderabile: tre mesi fa la Lazio era uno dei due club a non aver firmato per Malagò.
Il rapporto con il presidente azzurro è stato al centro delle parole dello stesso Malagò, che di recente ha detto: “Aurelio è un amico di famiglia”.

