Il Napoli si fa rimontare dalla Roma due volte e chiude il big match del Maradona sul risultato di 3-3. Oltre all’ottimo Rafa Marin, a prendersi la scena nella prestazione azzurra è il centrocampo in blocco.
Il migliore dei tre è certamente Scott McTominay, autore della seconda doppietta consecutiva. La prima di testa, poi con un gran tiro da fuori area, lo scozzese conferma le sensazioni percepite contro il Bodø. La sua stagione è appena iniziata e, come sempre, risulta decisivo.
Se l’ex United conferma quanto visto in Champions, Frank Anguissa ritrova finalmente se stesso: giganteggia in mezzo al campo, mette il fisico su ogni contrasto e svolge la doppia fase in maniera sublime. Ha anche il merito di sbloccare il match con un gran goal di rovesciata. Anche lui sta tornando ai suoi livelli attuali: una risposta a chi lo dava già per finito.
Infine la mente: Kevin De Bruyne. Se gli altri due ci mettono corsa e muscoli, lui ci mette la testa. Il belga vede cose che in pochi sono in grado solo di immaginare. Allegri gli aveva consigliato di provare a giocare da play, in posizione arretrata. Dopo alcuni tentennamenti, finalmente, ha accettato. Così facendo, ha tirato fuori due gran prestazioni: prima contro il Bodo in Champions, poi stasera al Maradona, dove più volte ha tentato di lanciare i compagni in porta.
Il risultato finale lascia certamente dell’amaro. Però, Allegri potrebbe aver trovato la formula per il centrocampo: McTominay il cuore, Anguissa il muscolo, De Bruyne la mente. A riprova di un messaggio chiaro e tondo: l’anima c’è e non è andata smarrita.

