Rizzetta: “Il calcio è nei nostri piani”, con De Laurentiis o su un’altra strada

Scritto il 21/10/2026 alle 20:23
da Giuseppe D'Ambrosio

Il patron del Napoli Basket parla della stima per De Laurentiis e del calcio come pezzo importante della sua visione polisportiva.

Matt Rizzetta, alla guida del Napoli Basket, ha detto in conferenza stampa che il calcio fa parte del progetto polisportivo che sta costruendo a Napoli. L’imprenditore italoamericano ha raccontato di essere stato ospite del presidente Aurelio De Laurentiis alla partita degli azzurri del giorno prima.

Rizzetta ha parlato di grande stima per il presidente: “Anche alcune nostre idee e strategie sono state ispirate dalle sue. Sono molto fiero”. Poi ha spiegato la visione: “Il pezzo calcistico è un pezzo d’oro, un pezzo importantissimo di questa nostra visione”.

Sul percorso ha lasciato aperte più strade: “Penso che, in un modo o nell’altro, nel giro di qualche anno, la nostra volontà sia di arrivarci, attraverso il Calcio Napoli, se dovesse succedere”. E ancora: “Dipende se proseguiremo sulla strada tramite il presidente De Laurentiis o su un’altra strada sulla quale stiamo già ragionando. È da vedere”.

L’imprenditore ha ribadito anche l’impegno a Campobasso, che dura da quasi sette anni: “Devo tantissimo alla piazza di Campobasso e anche oggi, come in futuro, c’è un impegno da portare avanti”.

Sul modello americano applicato al calcio italiano, Rizzetta ha indicato la programmazione come punto centrale, “che sia il Napoli o un’altra realtà”. Servono investimenti in strutture, settore giovanile e comunità. Su De Laurentiis ha aggiunto: “Ha fatto un grandissimo lavoro, costruendo un modello sostenibile economicamente e anche vincendo. Questa è una cosa abbastanza unica”.

Secondo Rizzetta bisogna guardare almeno dieci anni avanti, costruire gli impianti e introdurre innovazione anche internazionale, la stessa strategia seguita con il basket. Alla domanda su un nuovo appuntamento con De Laurentiis ha risposto: “Non abbiamo avuto nessun appuntamento”.

Nella stessa conferenza ha parlato dei 15-16 mesi trascorsi a Napoli, di un progetto “serio, senza fare il passo più lungo della gamba” e dell’emozione nel vedere il nome Napoli Basketball all’apice dell’Europa. Le sue parole arrivano dopo quelle in cui si diceva onorato di portare avanti l’eredità.