Martedì 20 ottobre, alle ore 21:00, il Napoli ospiterà il Bodø/Glimt allo stadio Diego Armando Maradona per la terza giornata della League Phase di Champions League. Dopo la sconfitta contro il Venezia e i due ko europei, gli azzurri sono chiamati a reagire. Non c’è soltanto una classifica da migliorare, ma anche un’identità da ritrovare.
Il momento dei partenopei è complicato e la sconfitta del Penzo ha aumentato i dubbi intorno alla squadra di Massimiliano Allegri. Perdere contro una formazione che arrivava da sei sconfitte in altrettante di campionato è un risultato rumoroso, soprattutto per il modo in cui è maturato. Gli azzurri non sono riusciti a sfruttare le occasioni avute e hanno mostrato ancora una volta difficoltà nel trovare continuità durante la partita.
Dopo il successo per 3-0 contro il Frosinone sembrava possibile una ripartenza, ma le sconfitte contro il Villarreal in Champions League e il Venezia in campionato hanno riportato tutto in discussione. La situazione in Europa, inoltre, con il Napoli fermo ancora a zero punti, non fa altro che ingigantire le problematiche.
La sfida contro il Bodø/Glimt diventa quindi uno snodo fondamentale. Non è ancora il momento di considerare compromessa la stagione, ma gli azzurri non possono permettersi di continuare a perdere terreno. Allegri ha bisogno di una risposta immediata, sia dal punto di vista del risultato sia da quello del gioco.
Napoli, il problema non è soltanto il risultato
Guardando le ultime prestazioni, una delle difficoltà principali riguarda l’equilibrio della squadra. Il Napoli alterna momenti in cui riesce a costruire con qualità ad altri in cui perde il controllo della partita, lasciando troppo spazio agli avversari.
In particolare, quando il primo pressing non funziona, il centrocampo fatica a proteggere la difesa. Le distanze tra i reparti aumentano e gli sfidanti possono trovare spazio per ripartire. È un problema che non dipende soltanto dai singoli, ma anche dai movimenti collettivi e dal modo in cui la squadra reagisce alla perdita del pallone.
Contro il Bodø/Glimt sarà importante evitare proprio queste situazioni. La formazione norvegese ha dimostrato di poter mettere in difficoltà avversari di livello e arriva dalla vittoria contro il Borussia Dortmund. Non è una squadra da affrontare con superficialità, soprattutto in un momento in cui il Napoli sembra avere poche certezze.
Gli azzurri dovranno cercare di gestire il possesso con maggiore attenzione, senza forzare ogni giocata. Perdere palloni nella zona centrale, con gli esterni già alti e il centrocampo sbilanciato, potrebbe diventare un problema serio.
Le scelte di Allegri e il possibile 3-4-2-1
Per la partita del Maradona, Allegri dovrebbe affidarsi al 3-4-2-1, un modulo che può garantire qualità nella trequarti e ampiezza sulle fasce. La scelta degli uomini, però, sarà importante tanto quanto il sistema di gioco.
Davanti a Meret, la linea difensiva potrebbe essere composta da Rafa Marin, Rrahmani e Badiashile. Sulle corsie esterne spazio a Di Lorenzo e Spinazzola, mentre in mezzo al campo dovrebbero agire McTominay e Lobotka. Alle spalle di Højlund, invece, sono attesi De Bruyne e Lang.
Il primo obiettivo sarà ritrovare una migliore organizzazione in fase di non possesso. Lobotka dovrà aiutare la squadra a uscire dalla pressione e a mantenere il controllo del pallone, mentre McTominay sarà chiamato a dare equilibrio senza rinunciare agli inserimenti offensivi.
Anche il lavoro degli esterni sarà fondamentale. Di Lorenzo e Spinazzola dovranno garantire spinta, ma senza lasciare troppo spazio alle proprie spalle. Se entrambi saliranno contemporaneamente senza un’adeguata copertura, il Napoli rischierà di concedere campo alle ripartenze norvegesi.
Il modulo, da solo, non risolverà tutti i problemi. Saranno soprattutto le distanze tra i reparti e la capacità di muoversi insieme a fare la differenza.
De Bruyne e Højlund, serve maggiore collaborazione
Uno degli aspetti da migliorare riguarda il collegamento tra centrocampo e attacco. Il Napoli ha giocatori in grado di creare occasioni, ma deve riuscire a metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio.
Kevin De Bruyne può essere decisivo negli ultimi metri grazie alla qualità del passaggio e alla capacità di trovare gli spazi tra le linee. Per farlo, però, ha bisogno di ricevere palloni puliti e di non essere costretto ad abbassarsi troppo per partecipare alla costruzione.
Rasmus Højlund rappresenta un riferimento importante per attaccare la profondità e tenere impegnati i difensori avversari. Il danese può aiutare la squadra anche quando è necessario risalire il campo, ma non deve essere lasciato isolato contro la difesa norvegese.
Per questo sarà importante il contributo di Lang e degli esterni. Il Napoli dovrà accompagnare meglio le azioni offensive, cercando di creare superiorità sulle fasce e di portare più uomini vicino all’area.
Se De Bruyne riuscirà a trovare con continuità Højlund e gli inserimenti dei centrocampisti, gli azzurri potranno creare occasioni con maggiore pericolosità. Al contrario, se la manovra resterà lenta e prevedibile, il rischio sarà quello di affidarsi soltanto alle iniziative individuali.
Napoli, le assenze pesano: la situazione degli indisponibili
Un altro fattore da considerare è quello degli infortuni. La gestione della rosa è diventata complicata e Allegri deve valutare attentamente le condizioni dei giocatori a disposizione.
Tra i nomi da monitorare c’è Alisson Santos, che ha accusato un risentimento dopo la partita contro il Venezia. La sua situazione rappresenta un’incognita per le scelte offensive, perché la sua capacità di saltare l’uomo avrebbe potuto offrire un’alternativa importante a gara in corso.
Anche David Neres resta da considerare tra i giocatori indisponibili nelle indicazioni della vigilia. La sua assenza riduce ulteriormente le soluzioni sulle corsie offensive e la possibilità di cambiare ritmo attraverso l’uno contro uno.
Anguissa e Olivera, invece, sono rientrati in gruppo nei giorni precedenti e risultano tra le alternative utilizzabili da Allegri. Il loro eventuale impiego dipenderà dalle valutazioni dello staff tecnico e dalle condizioni fisiche dopo il lavoro svolto negli ultimi giorni.
Come può mettere in difficoltà il Napoli il Bodø/Glimt
Il Napoli dovrà quindi evitare di perdere il possesso in zone delicate e prestare attenzione alle coperture preventive. La pressione alta può essere una soluzione per recuperare subito il pallone, ma soltanto se tutti i reparti si muovono in maniera coordinata.
Se il primo pressing verrà superato facilmente, gli azzurri rischieranno di ritrovarsi con il centrocampo troppo distante dalla difesa. È proprio questa una delle situazioni che Allegri dovrà cercare di evitare.
Anche la gestione dei momenti della gara sarà importante. Il Napoli non dovrà avere fretta di trovare il gol a tutti i costi, perché forzare le giocate può favorire gli avversari. Sarà necessario alternare possesso e verticalizzazioni, cercando il momento giusto per accelerare.
In fase offensiva, invece, gli azzurri dovranno sfruttare la qualità di De Bruyne e la profondità di Højlund, cercando di coinvolgere maggiormente anche Lang e gli esterni.
Napoli-Bodø/Glimt, le probabili formazioni
Per la sfida di martedì sera, Allegri dovrebbe confermare il 3-4-2-1, mentre Kjetil Knutsen dovrebbe affidarsi al 4-3-3.
Napoli (3-4-2-1): Meret; Rafa Marin, Rrahmani, Badiashile; Di Lorenzo, McTominay, Lobotka, Spinazzola; De Bruyne, Lang; Højlund. Allenatore: Massimiliano Allegri.
Bodø/Glimt (4-3-3): Haikin, indicato anche come Halkin nelle probabili formazioni; Sjøvold, Gundersen, Bjørtuft, Bjørkan; Auklend, Berg, Fet; Blomberg, Helmersen, Hauge. Allenatore: Kjetil Knutsen.
Tra le alternative del Napoli figurano Milinković-Savić, Beukema, Marianucci, Olivera, Gilmour, Anguissa, Politano, Giovane e Lucca. Le scelte definitive dipenderanno dalle ultime valutazioni di Allegri e dalle condizioni dei singoli.
Le formazioni sono indicative e non ufficiali.
Allegri si gioca tanto: il risultato non basta più
La pressione sull’allenatore è inevitabilmente aumentata. Quando arrivano cinque sconfitte nelle prime nove gare ufficiali, è normale che vengano messi in discussione sia i risultati sia le scelte tecniche.
Allegri deve trovare una soluzione ai problemi emersi nelle ultime partite e dimostrare che la squadra può ancora seguire una direzione precisa. Non basta chiedere maggiore attenzione o parlare della necessità di lavorare: servono risposte concrete sul campo.
La sfida contro il Bodø/Glimt può rappresentare un passaggio importante per il futuro immediato del tecnico e per quello della stagione azzurra. Una vittoria permetterebbe di rilanciare il percorso europeo e di ritrovare un po’ di fiducia, mentre un altro passo falso aumenterebbe inevitabilmente la pressione.
Dopo l’impegno europeo, il Napoli sarà atteso anche dalla partita contro la Roma. La gestione delle energie sarà quindi importante, ma in questo momento pensare troppo agli appuntamenti successivi potrebbe essere un errore. La priorità è la gara di martedì, nella quale gli azzurri devono dimostrare di aver capito cosa non ha funzionato.
Una partita che può cambiare il clima
Per il Napoli, la sfida contro il Bodø/Glimt non sarà soltanto una questione di classifica. Servirà una prestazione capace di restituire fiducia a una squadra che nelle ultime settimane ha perso certezze e continuità.
La differenza tecnica può essere dalla parte degli azzurri, ma dovrà essere dimostrata attraverso il gioco. Sarà fondamentale limitare gli errori, proteggere la difesa e accompagnare meglio le azioni offensive, senza concedere agli avversari spazi per ripartire.
Allegri si gioca una tappa importante della sua stagione e ha bisogno di una risposta dai suoi giocatori. Il Napoli non può più limitarsi a cercare una reazione dopo ogni sconfitta: deve iniziare a costruire prestazioni più solide e riconoscibili.
Martedì sera al Maradona serviranno i tre punti, ma anche qualcosa in più. Perché vincere può aiutare a cambiare il momento, mentre ritrovare equilibrio e identità è l’unico modo per provare a rilanciare davvero la stagione.

