Knutsen: “In Champions devi sperimentare cose nuove”

Scritto il 19/10/2026 alle 16:38
da Giuseppe D'Ambrosio

Il tecnico del Bodø/Glimt alla vigilia del Napoli: dubbi su Blomberg, Berg fondamentale e la promessa di sorprendere.

Kjetil Knutsen, allenatore del Bodø/Glimt, ha parlato in conferenza stampa allo stadio Maradona alla vigilia della sfida di Champions League contro il Napoli, in programma domani. “In Champions devi sperimentare cose nuove, noi conosciamo il Napoli e domani vi sorprenderemo”.

Il tecnico norvegese ha ricordato la gara contro il Bayern: “Contro il Bayern è stata dura, me ne assumo le responsabilità”, ha detto, come riporta Il Mattino. Ora, ha spiegato, serve continuità di prestazioni e risultato. In Europa il Bodø/Glimt non è più una sorpresa, ma la squadra proverà comunque a sviluppare cose nuove.

Knutsen ha parlato anche del Napoli di Allegri: “Il Napoli è una grande squadra, ha uno stadio fantastico”, ha detto, aggiungendo di avere molto rispetto per gli avversari. Secondo Il Mattino ha anche detto che il Bodø/Glimt proverà a sfruttare i punti deboli del Napoli. Sui favoriti: “Non esiste una favorita con una gara come quella di domani”.

Sulla formazione restano dubbi. “Ci sono dei dubbi su Blomberg e non so se sarà pronto domani”, ha detto Knutsen. Secondo Il Mattino la decisione arriverà probabilmente domattina.

Il discorso si è spostato su Patrick Berg, gestito d’accordo con il ct della Nazionale: Knutsen ha detto di essere sceso a compromessi, ma di avere bisogno di lui davanti alla difesa. Per l’allenatore non ci sono molti giocatori con la sua forza e non intende cambiargli ruolo. Domani, ha sottolineato, sarà fondamentale.

Su Nikita Haikin, che ha avuto difficoltà e pressioni: “Nikita ha fatto benissimo al Bodo/Glimt”. Il tecnico si è detto felice di contare su di lui e di vederlo pronto a mostrare il suo livello.

Sul piano del gioco, il cinismo fa parte dell’identità della squadra e in partite come questa bisognerà essere più concreti. Il Bodø/Glimt analizza il Napoli cercando punti forti e deboli, ma punta a giocare il proprio calcio, offensivo e largo. Secondo Knutsen, “abbiamo due squadre molto simili”. Sulla vigilia dei norvegesi si era espresso anche Thomassen, mentre l’altra vigilia è quella di Allegri.