Dopo il ko di Venezia e in vista della sfida di domani 20 ottobre con il Bodo/Glimt, la crisi del Napoli divide commentatori ed ex. Le analisi toccano infortuni, atteggiamento della squadra, responsabilità della società e panchina.
Rubens Pasino, ex attaccante azzurro, a Radio Punto Zero parte dagli infortuni: “De Laurentiis farebbe bene a chiedere spiegazioni, non è possibile andare avanti così”. Ricorda che il centro sportivo è lo stesso degli anni passati, ma allora non c’erano tutti questi problemi.
Peppe Bruscolotti, ex capitano, a Stile TV nel programma “Salite sulla giostra” chiama in causa il direttore sportivo: “c’è la responsabilità del direttore sportivo perchè il ds ha avuto mandato di comprare ed ha comprato giocatori che non servivano, si poteva farne a meno”. Sull’allenatore frena: se le prossime partite andassero male non cambierebbe, perché si rischia di più.
La Gazzetta dello Sport se la prende anche con i giocatori: “La squadra è spenta, demotivata, crolla al primo schiaffo e non riesce a reagire”. Per il quotidiano il gruppo che ha scritto la storia sembra a fine corsa e non ha mai risposto agli appelli di Allegri.
Antonio Corbo, in un editoriale su Repubblica, si rivolge al presidente: “È l’ora del presidente, intervenire subito su infortuni e acquisti”. Per Corbo servono subito un attaccante e due centrocampisti, e lo scarso investimento non può essere un alibi.
Manuel Parlato, giornalista di Canale 21, su YouTube rilancia il nome di Vincenzo Montella, esonerato dalla Turchia: “Se proprio dovesse andar male anche col Bodo/Glimt, io penso che bisognerà prendere in considerazione un eventuale cambio”. Parlato vuole però restare fiducioso su Allegri.

