Napoli, dopo Venezia le critiche chiedono un’identità ad Allegri

Scritto il 19/10/2026 alle 09:03
da Domenico Visciano

Rassegna delle opinioni dopo la sconfitta con il Venezia: giornali e commentatori chiedono un'identità al Napoli di Allegri, tra critiche e inviti alla pazienza.

Dopo la sconfitta con il Venezia, il Napoli di Massimiliano Allegri finisce sotto le critiche di giornali e commentatori, che gli rimproverano soprattutto la mancanza di un’identità. Il Mattino indica in Bodo/Glimt e Roma un "crocevia senza domani" per Champions e campionato.

Il Corriere dello Sport parla di una squadra che "vive di fiammate individuali" e "non dà l’idea di essere una squadra". Allo stesso tempo scrive: "Allegri non è a rischio, questo è bene sottolinearlo".

Giuseppe Pastore, a DAZN, individua il nodo nel rapporto con i big: "I principi di Allegri, il modo in cui prepara la partita, cerca di preparare psicologicamente la squadra, non arrivano neanche ai big". Aggiunge che nemmeno Allegri, a suo parere, sa quale sia l’undici titolare.

Paolo Condò, a Sky Sport, si concentra sulla gara di Venezia: "Il primo tempo hanno giocato a niente, zero ritmo". Per lui il Napoli "doveva essere 2-0 al 45’" contro una squadra a zero punti.

Valon Behrami, a DAZN, chiama in causa anche il tecnico sul piano delle idee: "Mi aspettavo qualcosa di più fresco e di più innovativo". Su De Bruyne dice che "è un peccato che trovi sempre modo di lamentarsi, che sia Conte o Allegri".

Gianluca Rocchi, sempre a DAZN, invita a dare tempo al tecnico: "Bisogna dare ad Allegri il tempo di lavorare". L’ex arbitro ritiene che con l’esperienza Allegri possa uscire da una situazione "non da Napoli".

Carlo Alvino, a Ottochannel, attribuisce ai giocatori in campo una parte della responsabilità: "Se ha peccato nell’organizzazione, gli 11 che stanno in campo che fanno?". A suo giudizio i numeri sono utili "solo nei salotti televisivi".