Massimiliano Allegri ha commentato dopo Venezia-Napoli la sconfitta per 1-0, la terza in campionato, invitando la squadra a lavorare: “Era meglio fare un solo tiro e un gol, è successo il contrario”. In conferenza stampa ha spiegato di conoscere un solo modo per uscire dal momento, cioè lavorare “mettendoci più attenzione e trasformando la delusione in rabbia”.
Ai microfoni di DAZN l’allenatore ha invitato alla calma: “In questo momento qui essere preoccupati non serve a niente”. Sulle cause del ko ha detto: “Abbiamo creato molto e abbiamo commesso errori dietro. Purtroppo dall’inizio della stagione commettiamo degli errori e veniamo penalizzati”.
Interpellato sul presidente Aurelio De Laurentiis, nell’ultima domanda, ha risposto: “Sentito con De Laurentiis? No”, aggiungendo che ora c’è solo da lavorare. Per l’allenatore bisogna ribaltare il momento a partire dalla Champions, martedì in casa contro il Bodo, dove “dobbiamo assolutamente portare a casa il risultato”.
Sul piano della prestazione, Allegri ha parlato di un Venezia ordinato e di un Napoli che è capitolato “su un mezzo errore”, un’autorete. Sulla scelta di tenere i tre centrali ha ricordato i 29 tiri e il rigore sbagliato: giocare con due difensori o con uno non avrebbe cambiato la partita. “La classifica non ci sorride”, ha ammesso, ma ha chiesto di guardare alle prestazioni, come a Villarreal.
Alla domanda se abbia la soluzione ai problemi del Napoli ha risposto: “Assolutamente”. Di periodi simili, ha aggiunto, ne ha già vissuti un paio in carriera e conosce “solo la via del lavoro” per uscirne.
Su Lucca, schierato titolare, a DAZN ha detto: “Credo che Lucca sia un buon giocatore, non è facile giocare in queste condizioni”. In conferenza ha spiegato che ha lottato e non giocava dall’inizio da tempo, come Giovane. Sulla rosa: “La rosa del Napoli è ottima, non possono giocare sempre gli stessi con 9 partite in 28 giorni, qualcuno lo buttiamo via”.
Capitolo infortuni: Alisson Santos ha avuto un risentimento sull’ultimo tiro. Allegri ha spiegato che si allenava con la squadra da otto giorni e che non poteva immaginare una ricaduta: “Avrei messo Lang, ma non ho la sfera di cristallo”. A DAZN ha ricordato che Neres veniva da otto mesi di inattività e ha chiesto pazienza, perché ci sono altri calciatori a disposizione. Olivera è stato recuperato e Anguissa era in panchina.
Nel prepartita c’era stata l’incomprensione su De Bruyne, legata alle parole del direttore sportivo Manna. Ora il pensiero dell’allenatore va alla Champions di martedì contro il Bodo.

