Massimiliano Allegri ha chiarito il caso Kevin De Bruyne nella conferenza stampa della vigilia di Venezia-Napoli, venerdì 16 ottobre alle 12:00. Alla domanda se sia infastidito dagli atteggiamenti dell’attaccante, ha risposto: “No assolutamente, c’è stata un’incomprensione all’interno del campo in un momento particolare della partita. Però è finita lì”.
L’allenatore ha aggiunto che episodi simili capiteranno ancora: “Se ci capiamo subito è meglio. Il ragazzo è intelligente e ha capito”. Secondo il Corriere dello Sport, Allegri ha spiegato che forse lui parlava in inglese e il giocatore in italiano, o viceversa. La partita si gioca domani alle 15:00 a Venezia, settima giornata di Serie A.
Lucca o Hojlund
Sulla formazione Allegri non ha sciolto i dubbi: “Dovrò fare l’allenamento di oggi e poi valuterò se giocherà Lucca”. Rasmus Højlund, ha spiegato, ha giocato tante partite e potrebbe aver bisogno di riposo. Su Lucca: “Credo sia stato troppo criticato”.
Il doppio centravanti, ha detto, “può essere una soluzione valida, perché Hojlund giocherebbe da seconda punta e non spalle alla porta”.
Infermeria e Venezia
Anguissa, Alisson e Olivera saranno a disposizione. Il Napoli ha perso Neres, mentre Vergara e Favasuli non sono vicini al rientro ma stanno procedendo bene. Marianucci e Beukema, ha detto Allegri, “hanno recuperato in pieno”: il primo è stato fuori due mesi, il secondo ha saltato la preparazione.
Sul Venezia, che ha cambiato allenatore, Allegri ha detto: “Nicola ha fatto bene in passato, allena una squadra che ha 0 punti in partita ma ha qualità importanti, crea molto”. Il Mattino riporta anche il ricordo di “una salvezza impensabile a Crotone”. Venezia è un campo difficile perché più piccolo e la palla scorre poco: serve “grande umiltà”.
Rimonte ed equilibrio mentale
Sulle tre rimonte subite Allegri ha risposto che “non è che quando subisci delle rimonte e perdi è tutto un disastro”. Contro il Frosinone, ha ricordato, il Napoli ha concesso otto ripartenze senza chiudere l’azione.
Dopo il Villarreal si dice non preoccupato, ma servono soluzioni: gestire meglio la palla e gli imprevisti, come il disimpegno di Politano. Sul 2-1 la partita era ancora in controllo e c’era la possibilità di pareggiare: “Bisogna essere più sicuri”.

