Rassegna opinioni: Lucca, De Bruyne e la tenuta mentale dopo Villarreal

Scritto il 15/10/2026 alle 15:03
da Salvatore Maresca

Da Modugno a Schwoch, da Casale a Gago, Scotto e Alvino: le opinioni sul Napoli dopo la sconfitta in Champions e verso Venezia.

Il Napoli arriva a Venezia dopo la sconfitta di Villarreal in Champions League e le voci della giornata ruotano attorno a pressione, ruoli e fiducia. Lucca, De Bruyne e il clima intorno alla squadra sono i temi più ricorrenti.

Francesco Modugno, giornalista, a Sky Sport indica Lucca come possibile titolare in attacco: “Dovrebbe toccare a lui dal 1′ da centravanti a Venezia”. Modugno ricorda che finora non è mai partito dall’inizio e parla di un giocatore che ha sofferto “da un punto di vista mentale a gestire la pressione”.

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, a Radio Tutto Napoli è più netto sullo stesso tema: “Dopo due anni ha dimostrato purtroppo di non essere in grado di sopportare la pressione che mette Napoli”. Sulla sfida di sabato si aspetta un Napoli “arrabbiato” con le carte in regola per vincere al Penzo.

Pasquale Casale, ex azzurro, a Radio Marte discute il ruolo di De Bruyne: “Io avrei insistito con lui come play come col Frosinone”. Contro quella squadra, ricorda, il belga ha giocato più palloni di tutti, ma in Champions non si è ripetuto.

Mario Gago, di Radio Onda Cero, a Stile TV legge la serata europea come un problema di certezze: “L’errore di Politano ha dato la svolta alla partita, il Villarreal ha preso certezza e il Napoli ha smesso di crederci”. Per Gago il problema riguarda tutte le squadre italiane.

Giovanni Scotto, giornalista de Il Roma, sul suo canale YouTube si sofferma sulla dirigenza: “Mi lascia perplesso sentire Manna ancora parlare di rinnovi con una squadra che ha perso la sua identità”. Su McTominay osserva che, senza accordo economico, “non c’è al momento trattativa”.

Carlo Alvino, giornalista, a Teleclub chiede un cambio di clima attorno alla squadra: “Possiamo continuare ad essere deleteri con critiche feroci, oppure possiamo stringerci attorno alla squadra?”. Per Alvino è “legittima la delusione”, ma il gruppo ha qualità.