Soviero difende Lucca e sottolinea: Lang sta rispondendo con i fatti

Scritto il 12/10/2026 alle 23:02
da Redazione MN

Salvatore Soviero commenta senza filtri il momento del Napoli: scelte tattiche, parole su Lang, Lucca, De Bruyne e la gestione De Laurentiis.

Salvatore Soviero ha analizzato il Napoli a tutto campo a Club Napoli Allnews su Teleclubitalia: scelte tattiche, rendimento dei singoli e società.

“Quando trovi avversari che giocano a viso aperto e accettano l’uno contro uno su tutto il campo, la qualità superiore degli azzurri fa la differenza. Le vere difficoltà nascono contro chi si arrocca in difesa", ha spiegato Soviero, entrando nel dettaglio delle scelte di formazione: “La difesa a tre? In realtà è un 5-3-2 mascherato, utilissimo per necessità vista la mancanza di terzini di ruolo”.

Le parole su Lucca, Lang e De Bruyne

L’ex estremo difensore si è soffermato anche sulle critiche recenti a Lorenzo Lucca: “Il massacro mediatico nei suoi confronti è ingiusto e dannoso. Un attaccante poco sereno va sostenuto. Ho notato anche che in alcune occasioni i compagni preferiscono la soluzione personale anziché servirlo. Non gli si può chiedere di dribblare due uomini a tutto campo: va messo nelle condizioni di esprimere la sua fame nell’area di rigore”.

Soviero ha poi elogiato Noa Lang: “Lang mi è piaciuto molto, sta rispondendo sul campo”. “Quando parte da dietro ha una visione di gioco unica, mette palloni che in Serie A non vede nessuno”, ha detto su De Bruyne.

Formazione tipo in Champions League e giudizio su De Laurentiis

Per la Champions contro il Villarreal, Soviero è netto: “In Europa non farei stravolgimenti: va schierata la formazione tipo per mettere al sicuro il risultato. Il turnover semmai si fa in campionato contro il Venezia”.

“Aurelio è un visionario e l’imprenditore più vincente della storia del Napoli, ha tenuto la società al vertice per vent’anni senza fare il passo più lungo della gamba. A volte eccede nelle uscite pubbliche, ma i risultati gestionali gli dicono ragione”. Sul caso Anguissa: “La società fa bene a difendere le proprie economie: i rinnovi si fanno a cifre congrue, senza subire diktat”.