Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha confermato e ampliato il proprio consiglio tattico rivolto a Kevin De Bruyne dopo la vittoria col Frosinone. Allegri, intervenuto nel post-partita ai microfoni di DAZN e Sky, ha ribadito: "Se giocasse da regista arretrato, allungherebbe la carriera di un paio d’anni e gliel’ho detto". L’allenatore ha suggerito un’evoluzione nella posizione in campo del fuoriclasse belga, ritenendo che adottare un ruolo simil-playmaker, come accaduto ad altri campioni in passato, possa «garantirgli una longevità diversa, permettendogli di gestire meglio le energie fisiche senza perdere nulla in termini di visione di gioco e qualità».
Allegri ha anche rivelato la risposta di De Bruyne: "Lui vuole ancora divertirsi più avanti", segno che il belga non ha ancora intenzione di arretrare il proprio raggio d’azione, almeno nell’immediato. Il momento di forma di De Bruyne resta comunque sotto gli occhi di tutti: protagonista con una doppietta anche contro il Frosinone, dopo i due gol segnati in Nazionale con il Belgio.
Sui temi generali, Allegri ha aggiunto che "allenare i campioni è più facile" e che raramente disciplina e genio viaggiano insieme: "Non ho mai visto giocatori straordinari essere disciplinati, le due cose non ci accumulano molto".
Allegri su Lang: discorso sulla responsabilità e il confronto con Conte
Allegri, interrogato su Noa Lang – autore del gol ed ex oggetto di confronto con Antonio Conte – ha rimarcato la necessità di responsabilizzazione del ragazzo: "Ognuno ha il proprio carattere. Cerco di parlarci, gli ho detto che finora ha fatto meno di quello che poteva fare e che questo era responsabilità sua, non di altri. C’è un detto che dice ‘Aiutati che Dio ti aiuta’. Deve chiedere di più a sé stesso".
Lang aveva fatto notare nel post partita di sentire maggiore fiducia e indicazioni tattiche con Allegri rispetto all’era Conte, ma per il tecnico azzurro la crescita deve partire dalla mentalità del singolo.
Badiashile, Hojlund e l’approccio difensivo
Allegri ha confermato la fiducia in Benoît Badiashile nonostante un errore sottolineato: "Un errore non può cancellare il valore di un giocatore, sbagliamo tutti, con l’Inter ho sbagliato io".
Sul rigore, il tecnico ha raccontato un siparietto con Rasmus Hojlund: "È venuto da me a dirmi che non era stato lui a voler calciare il rigore, ma De Bruyne gli aveva dato la palla. Io gli ho risposto che doveva ridargliela".
Allegri ha sottolineato una tendenza dei difensori moderni: "Hanno un po’ perso il gusto di difendere, il godere quando un attaccante non riesce".
Ulteriori dettagli sulle scelte offensive e sulla gestione delle occasioni sono nell’articolo Allegri: “De Bruyne può fare bene nel nuovo ruolo, manca cattiveria in campo”.

