In pochi mesi, tanti sogni sono rimasti tali.
Dopo la meritata e per certi versi insperata conquista del tricolore lo scorso maggio, la società azzurra ha cercato di non ripetere gli errori commessi dopo il terzo scudetto.
Tutto confermato, a partire dal tecnico Antonio Conte, principale artefice del miracolo sportivo. Cordoni della borsa aperti come non mai e campagna acquisti ricca di nomi e investimenti.
Peccato che il responso del campo racconti un’altra storia.
Troppi calciatori sopravvalutati — anche sotto il profilo mentale e comportamentale — e strapagati, con Lucca e Lang esempi emblematici.
Gli infortuni e la gestione delle rotazioni (temi su cui si tornerà a bocce ferme, perché strettamente legati anche alla preparazione fisica) hanno trasformato la stagione in un calvario. La rosa si è progressivamente impoverita e i risultati, tra campionato e percorso europeo, si sono rivelati deludenti.
Questa è la realtà di oggi: una squadra orgogliosa e mai doma, ma oggettivamente povera dal punto di vista tecnico, con seconde linee che faticherebbero a trovare spazio anche in formazioni di seconda fascia.
La partita odierna è stata segnata dalle decisioni arbitrali: un dato triste, ma difficile da contestare.
Nonostante ciò, l’Atalanta, squadra solida e completa ma non irresistibile, ha portato a casa il risultato grazie ai cambi.
Samardžić ha messo in crisi il centrocampo azzurro e ha sovrastato Oliveira in occasione del gol decisivo. L’uruguaiano era entrato per sostituire Juan Jesus, già ammonito e in evidente difficoltà contro Scamacca. Infine, Bernasconi ha fatto il vuoto sulla corsia sinistra, con Politano mai realmente in grado di contenerlo.
La classifica vede un Milan saldamente al secondo posto e una corsa frenetica per gli altri due posti.
Con il Napoli incalzato dalla Roma che stasera probabilmente lo raggiungerà (gioca in casa contro la Cremonese) ed una Juventus in ritardo di quattro lunghezze.
Fare la corsa punto a punto con i bianconeri è una battaglia persa in partenza (ricordate nell’anno di Gattuso come andò a finire, anche grazie al rigore autoprodotto da Quadrado?).
Temibili, sfrontate e in salute Atalanta e Como, appena un punto sotto ai bianconeri, a questo punto possono ambire all’impresa.

