Quello di ieri sera è solo un pareggio che chiude definitivamente le residue – e assai remote – possibilità per la squadra azzurra di rientrare nella lotta scudetto.

Il primo posto è affare solo delle milanesi, con l’Inter predestinata sotto tutti gli aspetti al successo finale e il Milan, che onestamente finora è andato ben oltre le aspettative e le ragionevoli possibilità.

Per la seconda volta di fila – e capitò anche la stagione successiva al secondo titolo dell’era Maradona – il Napoli dopo aver conquistato lo scudetto non riesce a difenderlo nella stagione successiva.

Questa è stata un’annata strana, cominciata con i migliori auspici e via via dimostratasi modesta, appesantita da troppe problematiche inaspettate.

Nessuno poteva pensare che per tutto l’anno gli infortuni avrebbero tolto quasi metà squadra a Conte, con tanti uomini chiave come Lukaku, De Bruyne, ma anche Di Lorenzo, Neres, Anguissa e Rrhamani per troppe partite assenti per guai fisici, la maggior parte di natura muscolare ancora da capire, motivare e risolvere.

Difficile poi ipotizzare che la faraonica campagna acquisti estiva avrebbe prodotto solo fiaschi con i casi Lucca e Lang veramente sconfortanti e con tanti altri poco utilizzati e quasi mai utili alla causa come Beukema, Gutierrez e Marianucci.

Insomma l’anno prossimo si dovrà ripartire facendo tesoro degli errori commessi e con una attenta gestione della rosa – appesantita dagli esuberi e dall’età e dagli acciacchi di tanti protagonisti – senza poter sbagliare nessuna mossa.

Intanto Conte a bocce ferme dovrà far capire chiaramente e sollecitamente cosa vorrà fare, primo tassello necessario per cominciare con il piede giusto

In questo clima triste e un poco dimesso, ma anche di delusione vista la vergognosa eliminazione in Champions con la squadra terminata trentesima su trentasei partecipanti, e la recente uscita dalla Coppa Italia, contro un Como non irresistibile, bisogna accontentarsi del pareggio di ieri per almeno un paio di motivi chiari e validissimi.

La partecipazione alla prossima Champions con i relativi introiti economici è semplicemente necessaria alla società azzurra per poter restare ad alti livelli. Il Napoli non può vincere null’altro quest’anno – e meno male che la Supercoppa Italiana è stata conquistata – ma l’obiettivo più economico che sportivo del quarto posto è fondamentale.

Nonostante le assenze e l’oggettiva mancanza di qualità in tante seconde scelte, ieri il Napoli ha mostrato ancora una volta il carattere e la solidità del proprio allenatore, la voglia di lottare fino all’ultimo senza arrendersi.

Infine, anche dal punto di vista tecnico un raggio di sole si è visto nella serata di ieri: Alisson Santos ha mostrato velocità, dribbling e cambio di passo che avevamo praticamente dimenticato; queste caratteristiche, insieme ad una buona attitudine al tiro potrebbero fare di questo ragazzo la piacevole sorpresa del finale di stagione.

Stara a lui, un poco come deve essere per Vergara, impegnarsi ancora di più in modo da poter far parte con profitto e a pieno titolo del Napoli che sarà.