Posticipo serale per la 25ª giornata di Serie A: alle 20:45, allo stadio Maradona, il Napoli ospita la Roma.
Una sfida che si preannuncia complessa e delicata per gli azzurri, stretti tra emergenza infortuni, valore dell’avversario e peso specifico della posta in palio.
La Roma non ha avuto un avvio brillante, ma — sostenuta da diverse vittorie di misura — ha saputo tenere botta. Poi, grazie anche ai rinforzi del mercato di gennaio, ha trovato continuità e solidità, assumendo un passo da alta classifica. I giallorossi, in corsa anche in Europa League, arrivano a Napoli con un obiettivo chiaro: fare punti nella corsa Champions.
La sensazione è che la lotta per i posti europei sia ormai ristretta. Milan e Juventus appaiono lanciate verso la qualificazione, mentre i Campioni d’Italia, oggi ridotti ai minimi termini, rappresentano un’opportunità ghiotta per chi insegue.
Il Napoli, infatti, vive una stagione tormentata sin dall’inizio. L’assenza di McTominay ha tolto non solo qualità, ma soprattutto leadership e carisma: l’uomo squadra, il trascinatore, spesso decisivo anche sotto porta.
L’ultima delusione — l’eliminazione prematura dalla Coppa Italia — ha alimentato scoramento e interrogativi sul futuro.
L’unico traguardo rimasto ha un valore più economico che sportivo, ma resta fondamentale per programmare la prossima estate, che si annuncia carica di cambiamenti: tra esuberi bocciati (Lucca e Lang su tutti) e una rosa che mostra segni evidenti di logorio fisico e anagrafico. I pensieri corrono a De Bruyne e Lukaku, ma anche ad Anguissa, Politano e Neres.
È lecito attendersi una Roma aggressiva, pronta ad approfittare delle difficoltà azzurre. Soulé potrebbe essere della partita, a supporto dell’olandese Malen, protagonista di un impatto immediato che ha dato nuove soluzioni offensive alla squadra di Gasperini.
La narrazione della vigilia parla di due squadre decimate. Ma le situazioni non sono sovrapponibili. La Roma deve fare i conti con le assenze di Koné ed Hermoso, mentre Dybala — come purtroppo accade di frequente — resta vittima della sua fragilità fisica. In avanti, però, i giallorossi hanno tamponato le lacune con il mercato di riparazione.
Ben diverso il quadro del Napoli, che nella disperata ricerca di gol e imprevedibilità non ha trovato risposte convincenti da Giovane di Nascimento e Alisson Santos, fin qui impalpabili.
Stasera, per Conte e i suoi uomini, servirà stringere i denti. In una gara del genere, la forma passa in secondo piano: conta il risultato. Anche un pareggio, per come si presenta la serata, potrebbe essere letto come un punto prezioso per mantenere le distanze dalla Roma.
All’allenatore spetterà il compito più difficile: ricompattare, motivare, trascinare la squadra verso un finale di stagione dignitoso.
Le scelte, del resto, appaiono obbligate. Con Juan Jesus squalificato, almeno uno tra Buongiorno — apparso in netta difficoltà — e Beukema, quasi mai considerato, sarà del match.
A centrocampo Elmas affiancherà Lobotka, mentre in avanti Politano e Vergara avranno il compito di supportare Højlund.
Una notte pesante, carica di tensione. Per il Napoli non è più tempo di estetica: serve concretezza.

