Primo mese dell’anno e una gara ogni tre giorni. Lo ha ribadito anche Conte nel post-partita: è il momento delle rotazioni, perché riproporre sempre gli stessi uomini sarebbe impensabile e rischioso innanzitutto per l’equilibrio fisico della squadra.
Restando sugli impegni più ravvicinati, mercoledì alle 18:30 al Maradona sarà di scena il Verona, squadra che quest’anno fatica a risalire dalle ultime posizioni. Classica gara trappola: tre punti imprescindibili contro un avversario che probabilmente imposterà una partita di contenimento e ostruzionismo.
Il match precede la trasferta di Milano contro l’Inter, una sfida che potrebbe pesare molto nel cammino stagionale. Il Napoli non può permettersi di perdere ulteriore terreno nei confronti dei nerazzurri.
È lecito attendersi un turnover mirato. Vediamo, reparto per reparto, le principali opzioni e chi ha più bisogno di rifiatare.
In difesa Juan Jesus ha attualmente scalzato Buongiorno, risultando la prima scelta nelle ultime uscite, tutte vittoriose. Contro il Verona è però probabile l’avvicendamento, con il difensore torinese che offre ampie garanzie ed è smanioso di riconquistare una maglia da titolare.
Rrahmani sarà invece chiamato agli straordinari: difficile immaginare Conte concedere spazio dal primo minuto a Beukema.
Il ruolo di quinto a sinistra è l’unico in cui abbondano le alternative. Probabile che Conte voglia preservare Spinazzola in vista del big match di San Siro: Oliveira e Gutiérrez, entrambi recuperati, sono le alternative, con il primo leggermente favorito.
Di Lorenzo non esce mai, a maggior ragione ora che Mazzocchi ha rimediato espulsione e squalifica.
Più complesse le scelte negli altri reparti.
Capitolo centrocampo: in attesa dei rientri di Anguissa e Gilmour, previsti per fine mese, avrebbero bisogno di riposo sia Lobotka sia McTominay. Il Verona potrebbe rappresentare l’occasione giusta per schierare Vergara dal primo minuto, sempre che sia arruolabile, visto il risentimento muscolare che lo ha tenuto fuori oggi.
Lang appare sicuro del posto, considerando che Elmas potrebbe essere arretrato in mediana e che Neres non sarà recuperabile.
Politano dovrà continuare a tirare la carretta: allo stato attuale, non ci sono alternative.
L’ultimo nodo ci porta direttamente al mercato, appena iniziato, ed è quello del centravanti. Lukaku è lontano, e questo Højlund non lo sta certo facendo rimpiangere; tuttavia, anche il danese ha bisogno di rifiatare, e se non contro il Verona, quando?
Lucca oggi era ufficialmente influenzato, ma il pensiero di una trattativa di mercato in fase avanzata aleggia, eccome. Premesso che finora non ha convinto e che il giusto feeling con allenatore, compagni e ambiente non è mai davvero sbocciato, il centravanti ex Udinese è sul mercato o pronto a giocarsi le sue residue carte in azzurro?
Pare che Conte abbia chiesto, alla luce del nuovo assetto tattico, un trequartista e, in caso di partenza di Lucca, una punta di scorta con il gol facile. Non è più il centrocampista la priorità, ma la coperta resta corta: Manna è chiamato a muoversi bene e in fretta, in un contesto tutt’altro che semplice dopo il parziale blocco del mercato.

