Il Napoli ha superato l’Aris Salonicco in amichevole con un netto 6-2. Una prova convincente, una risposta alla poca produzione offensiva delle ultime uscite e alla fama di Allegri, tacciato fin troppo di difensivismo. Con un solo neo: l’assenza dal tabellino dei marcatori di Rasmus Hojlund. Ne parla l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport.
“Il Napoli saluta il calcio tra amici (ma non troppo) con la miglior espressione offensiva del trasformista di Allegri. La terza vittoria del precampionato contro i greci dell’Aris Salonicco, a dieci giorni dal debutto in campionato a Marassi contro il Genoa, è arrivata con il punteggio più rotondo dell’estate: 6-2. In una sola partita è stato accumulato il numero di gol delle precedenti quattro. La miglior risposta possibile agli sprechi con il Celta Vigo e alla generale impressione di una certa difficoltà realizzativa carpita durante la preparazione. E se Hojlund è fermo al gol segnato con la Carrarese a Dimaro il 26 luglio, ieri sono esplosi De Bruyne e soprattutto Lucca, uno degli uomini più discussi e sotto stretta osservazione: doppiette per entrambi e firme di Rrahmani e McTominay, ancora indietro. In 29 minuti, Lorenzo è diventato il capocannoniere dei ritiri con 3 reti in tre partite. Tutte a Castel di Sangro, la prima con l’Osasuna. Quando anche Rasmus recupererà la lucidità smarrita, come ha dimostrato il gol divorato a tu per tu al 3′, allora si potrà avere un quadro più completo sul potenziale offensivo del Napoli, ma resta l’idea che manchi ancora un attaccante in grado di aumentare il tasso realizzativo e l’ambizione in Italia e in Europa. E anzi sembra una necessità per completare una rosa che ha ritrovato il gusto del gioco e la voglia di colpire: Max sta lavorando davvero molto bene, a dispetto di chi prevedeva barricate e blocco basso. Ieri s’è ammirata una linea alta e ancora una buona tenuta difensiva: il primo gol di Racic è arrivato con una punizione capolavoro e il secondo su indecisione di Milinkovic-Savic”.

