Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Dazn dopo la vittoria con il Pisa per 0-3. Ecco le sue parole:
“Io alla prima intervista a Dimaro ho avvertito un po’ tutti dicendo che sarebbe stata un’annata complessa. Sono rimasto anche per questo motivo perché sapevo che sarebbe stata un’annata complessa visto che sarebbero dovuti arrivare tanti giocatori. Prima avevamo una rosa da Scudetto ma anche molto striminzita. Quando poi arrivano tanti giocatori diventa difficile: al tempo stesso non avevo previsto il discorso degli infortuni così grave, perché poi non sono infortuni muscolari ma infortuni gravi di 4-5 mesi che non dipendono da niente e da nessuno. Abbiamo dovuto far fronte anche a queste situazioni, l’inserimento di 11 giocatori nuovi e gli infortuni seri di giocatori molto importanti.
Complimenti ai ragazzi, soprattutto a chi é rimasto indenne che ci ha dato una grossissima mano per rimanere nelle posizioni alte di classifica e arrivare a qualificarsi in Champions perché, visto com’era la situazione, non era per nulla scontato. Devo sicuramente ringraziare i tifosi perché le curve sono state eccezionali quest’anno: hanno capito il momento, in tanti non l’hanno capito ma i tifosi veri che pagano il biglietto sono stati vicini alla squadra in tutti i momenti, hanno capito lo sforzo e che questi ragazzi hanno sempre sudato la maglia.
Oggi festeggiamo la qualificazione in Champions, abbiamo vinto un trofeo ovvero la Supercoppa: adesso manca un’ultima partita, sicuramente la ciliegina sulla torta sarebbe cercare di finire dopo l’Inter. C’é rammarico per la Champions, soprattutto per la partita che abbiamo fatto a Copenaghen dove vincendo avremmo raggiunto l’obiettivo che hanno poi raggiunto le altre squadre. Era un momento dove eravamo veramente pieni zeppi di infortuni, però abbiamo avuto l’occasione per fare come le altre, e non essere dipinti come un disastro.
Però da tutte le situazioni si può sempre crescere, é stata un’annata complessa ma siamo vivi e abbiamo centrato l’obiettivo più importante per un club come il Napoli, per cercare poi di mantenere l’ambizione di essere competitivi, per cercare di lottare e dare fastidio anche agli altri top club. Ripeto, portare a casa un trofeo é sempre una grande cosa a Napoli perché come viene festeggiato e la difficoltà di vincerlo lì non é paragonabile da nessun altra parte.
Io e il Presidente quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto, lui sa benissimo il mio pensiero già da un po’ di tempo. Il club sta già lavorando per il futuro, aspettiamo l’ultima partita e insieme al Presidente si dirà quello che é stato partorito. Con il Presidente ho parlato da un mese, ho già esposto il mio pensiero e le mie intenzioni. Non rivelo nulla perché mancherei di rispetto anche nei confronti del Presidente, c’é un’amicizia con lui e la sua famiglia. Non mancherei mai di rispetto a questa amicizia, ma proprio per virtù di questa amicizia é sempre bello essere onesti su tutto“.

