Nino Simeone, consigliere della Regione Campania e capogruppo del Gruppo Fico Presidente, ha commentato con soddisfazione il via libera definitivo del CIPESS al finanziamento di 150 milioni di euro per il restyling dello Stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Con i 50 milioni già stanziati dal Comune di Napoli, il budget complessivo del progetto raggiunge i 200 milioni di euro.
"Tra la Regione e il Comune di Napoli ci sono 200 milioni per dare nuova vita allo stadio Maradona. Ci siamo presi gli improperi di tanti, ma la città di Napoli ha avuto l’autorizzazione dal CIPESS che ha studiato il progetto del Comune di Napoli e avere questo ok vuol dire che le cose sulla carta sono state fatte bene. Ora però dobbiamo passare dalle parole ai fatti perché il CIPESS ha autorizzato l’intervento regionale di 150 milioni di euro e adesso bisogna aspettare solo che si facciano i bandi per l’affidamento di questi lavori perché il progetto esecutivo è stato già approvato", ha spiegato Simeone.
Il nuovo stadio, secondo Simeone, sarà "uno stadio europeo che ospiterà anche altre importantissime manifestazioni sportive e grandi nomi della musica non solo nazionali", con ulteriori investimenti previsti sulle infrastrutture del quartiere Fuorigrotta e nuove strutture ricettive attorno all’impianto.
Restyling Maradona e iter Euro 2032: le prossime scadenze
Secondo quanto riportato da Il Mattino, il via libera ai fondi consente a Napoli di avanzare concretamente nel percorso per ospitare Euro 2032, torneo che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Il Maradona è già incluso nel dossier trasmesso dalla FIGC all’Uefa, assieme agli altri impianti italiani candidati. In totale, sono 13 le città in corsa e 14 gli stadi in lizza considerando le due alternative per Roma.
Ora spetterà all’Uefa verificare se le candidature italiane rispettano i parametri su strutture, accessibilità, sicurezza e sostenibilità. Questo controllo non garantisce però l’assegnazione delle partite: solo cinque sedi saranno scelte tra quelle proposte. Per Napoli, la copertura economica è dunque un passaggio decisivo, ma occorre ancora superare le verifiche europee e attendere la scelta definitiva.
Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori nel 2027 e il completamento entro la fine del 2029. Il progetto è concepito non solo per rendere il Maradona competitivo per il calcio internazionale, ma anche per ospitare eventi di grande richiamo in altri ambiti.
Simeone ha infine rimarcato l’importanza della collaborazione istituzionale regionale e comunale, auspicando una strategia analoga anche per altri impianti sportivi della Campania.
Per ulteriori piani infrastrutturali consultare l’articolo sul centro sportivo Napoli a Qualiano.