I numerosi infortuni subiti dal Napoli, ultimo quello di Vergara, ha aperto a diverse critiche sul calendario calcistico.

Il giornalista Carlo Alvino a TeleClub Italia ha sostenuto il pensiero del presidente De Laurentiis: “Non c’è pace, non c’è pace: c’è un paradosso insostenibile che consuma il calcio moderno e ogni sosta per gli impegni delle nazionali ce lo sbatte in faccia. Quale? Per anni le proteste di Aurelio De Laurentiis contro Fifa ed Uefa sono state liquidate come le solite provocazioni di un presidente vulcanico, ma oggi, davanti ad un calendario folle che vede l’infortunio di Favasuli, Olivera, Vergara e il “no” del Belgio al ritorno anticipato di Kevin De Bruyne a Napoli vista l’indisponibilità a causa della squalifica, è evidente che De Laurentiis ha drammaticamente ragione con la sua verità scomoda. I club sono aziende private che spendono milioni per i cartellini, pagano gli stipendi ai calciatori eppure sono obbligati a cedere gratis alle federazioni i propri asset più preziosi.

Le federazioni terze, inoltre, incassano miliardi da sponsorizzazioni e diritti tv. Puntualmente però molti calciatori che vengono convocati rischiano di farsi male o si infortunano in queste gare amichevoli o di Nations League, oppure non sono autorizzati a tornare al club nonostante la squalifica, come nel caso di De Bruyne. E allora la mia domanda è: chi paga il conto di questo disastro? Il club! E i risarcimenti della FIFA sono gocce nel mare, fanno ridere. Chi li paga i punti persi in campionato, chi paga il danno tecnico per un allenatore che vedere una rosa ridotta all’osso?”.