Il Napoli torna su Dodô, laterale di proprietà della Fiorentina. Nell’estate appena conclusa, il brasiliano è stato uno dei profili più attenzionati nell’ottica di aggiungere rinforzi sulla fascia destra. Ora, con un Di Lorenzo che va verso i 34 anni ed un Favasuli che può essere sfruttato in più zone del campo, l’idea può tornare di moda per gennaio, complice anche che la situazione del calciatore in viola non è cambiata. Non cambia però la richiesta di Commisso, saldamente ferma sui 15 milioni di euro, ritenuta eccessiva da De Laurentiis. Ne parla l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

“Per un bel po’, quando sembrava esistessero anche margini di intervento, Dodô è stato in cima alla lista dei pensieri del Napoli, intenzionato a darsi energia sulla fascia, proiettato ad acquisire uomini di gamba e però versatili, quindi in grado di starsene a quattro in difesa o a fungere da quinto: quisquilie penserà qualcuno, mentre il calcio, nella completezza del progetto tattico, ha bisogno proprio di scelte competenti e in armonia con le idee. Dodô piaceva, piace, perfettamente in linea con le esigenze e poi con profili economici in linea con la politica di Adl: alla Fiorentina guadagna intorno ai due netti, con l’inevitabile aumento ci stava – e rimarrebbe – nei parametri. Il mercato è sempre lo stesso, non c’è bisogno di addentarsi dialetticamente per rievocarne abitudini, ed avendo solo dodici mesi di contratto, il costo del brasiliano non ha subito adeguamenti verso il basso, non quanto fosse richiesto dal Napoli, che a 15 milioni di euro non voleva arrivare. E la Fiorentina, orgogliosamente e strategicamente, non ha mai legittimamente pensato a ribassare la richiesta, presentata anche da Nottingham e da Newcastle, dall’Olympiakos”.