Parte in questi, seppur nell’ombra, la strategia del Napoli per il mercato di gennaio. Il mercato a costo zero dell’estate ha lasciato strascichi e l’impressione che chi più si è rinforzato, meglio si è presentato ai nastri di partenza. Ora, è diventato evidente che serviranno dei rinforzi per raggiungere l’obiettivo Champions. Motivo per cui, si stanno adocchiando i primi profili e tracciando le prime idee per l’inverno. Ne parla l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
“I cellulari azzerano le distanze, consentono di fronteggiare difficoltà di spostamenti dell’ultimo momento per cause di forza maggiore e permettono comunque a De Laurentiis, Allegri e Manna di starsene dentro call «progettuali»: il mercato pare in letargo, forse lo è, però nella penombra lo scouting viaggia, va per stadi, insegue all’estero e anche in Italia soluzioni che possano rappresentare scelte. Manna in Svizzera è di casa, ci ha vissuto, c’è cresciuto, ha rapporti e l’evoluzione di Asane Sow (20 anni) non è passata inosservata: italiano di Seriate, senegalese d’origini, l’esterno ricco di finte e dribbling decollato dalla Pro Vercelli ha un ricchissimo carteggio che lo riguarda e la consapevolezza d’avere addosso gli occhi del Napoli. In attacco c’è abbondanza, sia a destra sia a sinistra, però per un giovanotto si può fare sempre un’eccezione e poi, conviene ricordarlo, chissà cosa possa cambiare in questi mesi che trascineranno sino a gennaio. In mezzo, e per quei soliti giri che possono verificarsi – esce uno, un altro deve entrare – ci sono un po’ di opzioni opportunamente memorizzate: il più forte, e dunque anche il più costoso, è Mamadou Coulibaly (22) fisicaccio che stadi stanza al Monaco, che ha una pletora di corteggiatori e che però interessa parecchio, com’è giusto che sia. Il Napoli in Francia ci va spesso e al Rennes c’è Sebastian Szymansky (27) esperienze sparse tra il Legia, la Dinamo Mosca, il Feyenoord e il Fenerbahce e una elasticità rassicurante. Serve profondità d’organico ma anche visione per anticipare il futuro, nel quale emerge l’età media elevata di una squadra che nel prossimo giugno si ritroverà con una dozzina di over 30. Il Napoli ha cercato, a lungo, Dodò, che con la Fiorentina non ha spazi e ha la scadenza fissata nella prossima estate: certi esterni, quelli che fanno allunghi immensi, a volte ritornano e le riflessioni restano, nonostante l’acquisto di Favasuli, che sapendo interpretare – e bene – pure altri ruoli, può essere trasformato in un jolly prezioso. Verranno momenti anche più intensi, in cui sitornerà a divagare su Solet dell’Udinese, una specie di tormento. Però al cellulare, in questi giorni apparentemente normali, si penserà ad inventarsi uno slalom tra le difficoltà che sparga immediatamente buonumore”.