Due gol contro Como e Inter, ma anche tanta difficoltà a rendersi pericoloso: è questa la sintesi delle prime partite stagionali di Rasmus Hojlund con il Napoli. Il danese non ha avuto occasioni molto nitide a tiro, e fa fatica ad avvicinarsi all’area avversaria. Riporta Il Corriere dello Sport, l’attaccante ha fatto registrare 15 tocchi nell’area di rigore avversaria, 0,8 tiri nello specchio e 0,76 xG. Di seguito, ecco quanto raccontato.
“Rasmus ha colpito contro Como e Inter, alla seconda e alla terza giornata, ma in entrambi i casi il Napoli è uscito dal campo senza raccogliere punti: reti spettacolari, rimaste però prive di un peso concreto sulla classifica. Il problema, tuttavia, non risiede in ciò che il danese ex Manchester United ha sbagliato sotto porta, quanto in tutto quello che non è riuscito a fare prima di arrivarci. Perché le occasioni nitide, fin qui, sono state un bene decisamente troppo raro. Sei presenze tra campionato e Champions League, 439 minuti complessivi sul terreno di gioco, due reti e zero assist. C’è però una statistica che spiega meglio di ogni altra l’avvio dell’attaccante: appena 15 tocchi all’interno dell’area di rigore avversaria. Decisamente troppo poco per un centravanti chiamato a fare la differenza negli ultimi sedici metri. La media di 0,8 tiri nello specchio a partita conferma una produzione ancora lontana dagli standard richiesti da Allegri”.