Quale sarà la chiave di Inter-Napoli? L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport presenta il big match di San Siro, che andrà in scena sabato 5 settembre alle 18. Per i nerazzurri, viene sottolineata la capacità di saper ruotare a centrocampo e la gestione del pallone. Agli azzurri invece, viene proposto di chiudersi e ripartire, senza però rinunciare alla qualità. Di seguito, ecco quanto raccontato.
“L’Inter ha nella rotazione a centrocampo uno dei suoi punti di forza, il Napoli anche contro il Como ha dimostrato di soffrire questi movimenti, non riesce a impedire la giocata in verticale, l’apertura sulla fascia, soprattutto a sinistra dove Dimarco impera. All’Inter piace tenere il pallone, agli azzurri meno. I campioni d’Italia sanno entrare anche il palleggio avvolgente che poi diventa una chiamata verticale. Lautaro oscilla spesso da seconda punta, quando l’ostruzione è più evidente, i nerazzurri provano con il tiro da lontano, vedi le due reti di Calhanoglu. Sarebbe più comodo per Allegri aspettare e ripartire, provocare l’errore e lanciare Allison Santos, il più rapido tecnico degli esterni. Però rinchiudersi contro un’avversaria dalle molteplici risorse può trasformarsi in un disagio che alla fine si paga, quindi rispondere alla qualità con la qualità può diventare una soluzione più equilibrante. Il Napoli ha avuto ieri la brutta notizia dello stop di McTominay per oltre un mese, ha però De Bruyne in crescita e Vergara smanioso di prendersi consensi, nel mese del ritorno delle nazionali. Già quando sono entrati a Genova hanno dimostrato di essere necessari. Chivu invece ha più correzioni a disposizione, il mercato lo ha arricchito”.