Quale soluzione tattica adotterà Massimiliano Allegri per sopperire all’assenza di Scott McTominay? Il tecnico è da sempre noto per avere nel proprio bagagliaio più di una soluzione di gioco, quindi ci vorrà tempo per scoprirlo. Tra le soluzioni vi è certamente quella di schierare Kevin De Bruyne dal primo minuto, ma occhio alla possibilità di un cambio modulo. Ne parla l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
“Fuori McTominay e dentro De Bruyne viene facile pensarlo, è la prima delle scelte, quella più naturale, si direbbe pure quella meno invasiva, perché lascerebbe quasi tutto invariato e riempirebbe il Napoli di un talento smodato come KDB. In mezzo, Anguissa con Lobotka; e il resto invariato e semmai variabile semplicemente a partita in corso. De Bruyne è altro, non s’offenderà nessuno, la dimostrazione plastica e spettacolare che uno non possa mai valere uno, non certo nel suo caso, e le uniche controindicazioni sarebbero legate al minutaggio, al rischio di doverne giocare tante e anzi troppe in sequenza ravvicinata: ma il turnover, nel caso, a questo serve, a far riposare il genio ch’è in lui. Poi c’è sempre l’albero di Natale, dipende sempre dallo stato di salute degli interpreti, che indurrebbe a dare un’occhiata, inventarsi Lang e Alisson Santos assieme tra le linee o anche no, perché De Bruyne e Vergara a Marassi hanno dimostrato di sapersi ritrovare sintonizzati perfettamente, come sottolineato dal blitz per lo 0-2. Tempo ce n’è sino a San Siro, tre giornate piene di studio degli avversari e anche di se stesso, ma pure di risposte che il fisico e la testa di ognuno dovrà spedire ad Allegri per farlo decidere”.