La notizia più importante della giornata di ieri in casa Napoli non riguarda il mercato, ma le condizioni di Scott McTominay. Lo scozzese, sarà presto sottoposto ad un intervento di ablazione al cuore per rimediare ad una lieve aritmia benigna. Ne parla l’edizione odierna de Il Mattino, che sottolinea come già nei giorni precedenti vi erano state delle avvisaglie a riguardo.
“Lo scozzese sarà sottoposto a intervento di ablazione, un piccolo intervento al cuore. Non è escluso che possa avvenire tra domani e dopodomani, nella clinica PinetaGrande. O magari anche nella struttura specializzata di Montevergine a Mercogliano, dove si operò anche Mazzarri. Anche perché stasera dovrebbe partecipare al Gran Gala del calcio dell’Aia a Milano, dove è in nomination (nel 2025 venne eletto miglior calciatore della serie A). Non erano delle vesciche quelle che avevano spinto McTominay ad alzare bandiera bianca dopo pochi minuti del match con il Como: era qualcosa di diverso. Non particolarmente drammatico, ma neppure da sottovalutare: una aritmia benigna. Il centrocampista ha accusato delle difficoltà respiratorie piuttosto anomale per uno come lui abituato a macinare tra i 13 e i 14 km a partita come un maratoneta. Ma domenica è stato il primo a far scattare il campanello d’allarme per quella sensazione di “cuore in gola” che ha spinto lo staff medico guidato dal dottor De Luca a far svolgere tutti gli esami del caso tra lunedì e ieri. E gli accertamenti clinici hanno approfondito la situazione e hanno indirizzato verso una soluzione chirurgica della patologia. «Ci vediamo presto Napoli, non ci metterò molto tempo», rassicura il buon Scott. Ma quel cuore matto che domenica lo ha mandato in apprensione deve essere soccorso: bisogna farlo rallentare come si fa con un’auto prima di una curva”.
Si prosegue: “Dal bunker di Castel Volturno era già arrivati segnali di problemi per lo scozzese nella settimana passata. Allegri li aveva racchiusi in una questione legata «alle vesciche che lo spingono a fermarsi anche durante gli allenamenti». Ma non era solo quello. Non si sa se già al Maradona McTominay sia stato o meno sottoposto a una cardioversione, ovvero la modalità per resettare l’attività elettrica del cuore: una procedura medica usata per ripristinare il normale ritmo del cuore (ritmo sinusale) quando questo batte in modo irregolare o troppo veloce proprio a causa di un’aritmia. Aveva colpito il fatto che mai McTominay da quando è a Napoli era stato sostituito dopo meno di un’ora: era successo solo a Marassi, contro il Genoa, ma per i problemi al tendine del gluteo. Dunque McTominay non aveva solo delle vesciche, ma anche un’aritmia benigna che, sia chiaro, in un 30enne che non gioca il calcio professionistico sarebbe cosa davvero di poco conto. Ma nello scozzese implica delle difficoltà nella corsa, con quella sensazione di affanno che ne rallenta la performance. Mai Scott ha rischiato delle complicazioni peggiori perché, come spiegano in queste ore gli esperti, un’aritmia non è sinonimo di un cuore malato”.
Lo stop per quest’intervento permetterà allo scozzese di poter porre rimedio anche ai problemi alle vesciche degli ultimi giorni:“Approfittando dello stop cardiologico, McTominay si curerà anche ai problemi alle vesciche che pure hanno condizionato questi ultimi giorni della scozzese. Tant’è che gioca e si allena con delle scarpe adattate alla problematica, ovvero bucate proprio per non far sbattere la vescia sul tallone sinistro. Il cuore mette il problema ai piedi in secondo piano, anche se non è un impedimento di poco conto. L’aritmia è un piccolo brivido, non c’è che dire, ma la situazione è assolutamente rassicurante e tempestivamente lo staff medico ha predisposto gli accertamenti (pare sia stato fatto anche un holter)”.