I tempi di Sarri e Spalletti, quantomeno in termini realizzativi, sono ormai lontani. Nelle ultime due stagioni il Napoli non è mai andato oltre la soglia dei 60 gol in campionato. Una problematica quella realizzativa a cui Max Allegri sta cercando di porre rimedio. Al vaglio vi sono diverse soluzioni come il 4-3-3, oppure il più fantasioso 4-3-2-1, con in campo contemporaneamente tutti i Fab Four. Ne parla l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

“Hojlund non s’è tirato indietro, prima di lui neanche Lukaku, e McTominay ci ha messo del suo (eccome): però la soglia dei 60 gol, una specie di minimo sindacale, è stata appena sfiorata. Dettagli, direbbero i risultatisti, ma vuoi mettere le goleade dentro le partite!? E allora, 4-3-3, ancora, come prima e se fosse possibile più di prima, tenendo Politano e Alisson Santos larghi, Hojlund a rileggere se stesso per spingersi al di là delle 20 reti, e centrocampisti che si avvicinino alle punte e facciano loro compagnia. È la prima tesi: è apparsa a Marassi, poi è stata corretta in corsa, con Vergara largo a destra, Lucca a fare da boa e De Bruyne a inseguire il suo stesso talento. Altrimenti, ma vai a capire se sia possibile, tracce di albero di Natale, con Hojlund riferimento centrale e alle spalle e tra le linee, Alisson Santos e De Bruyne, aspettando Neres e anche Lang che nelle corde ce le hanno certe irruzioni capaci di ribaltare l’umore da un dribbling all’altro”.